Digital Media Italia, il cui payoff recita “Un’iniziativa per interrogarci sul ruolo dell’Italia e per programmare il nostro futuro“, è a mio avviso una tra le più autorevoli ed importanti iniziative che abbia conosciuto in questi ultimi anni.
Dmin.it è un gruppo interdisciplinare, aperto, senza scopo di lucro, che si propone di definire aree di interventi che consentano all’Italia di acquisire un ruolo primario nello sfruttamento del fenomeno globale Digital Media.
Nato nel 2005 da un’idea del Prof. Leonardo Chiariglione (che, come molti sanno, è il padre putativo degli standard MPEG, nonché una delle figure riconosciute world wide, che più contribuiscono a dare vanto al nostro paese), il gruppo di lavoro ha definito nel Settembre 2006 una proposta che ha come obiettivo ultimo la “massimizzazione della circolazione dei digital media”,
Tale meta, è traguardabile agendo sulle modalità di offerta di contenuti, di accesso alle reti a larga banda e sui servizi di pagamento, coniugando nel contempo due fondamentali, ancorché spesso antitetici, requisiti: libertà di azione per le imprese e libertà di accesso ai contenuti per i consumatori.
Tra gli asset su cui si basa la proposta, è previsto un Sistema di Pagamento online interoperabile basato su credit/point, fortemente ispirato ai LETS (Local Exchange Trading Systems), sigla ed architettura che, per chi ha avuto l’occasione di partecipare a qualche mio seminario o workshop, ha già conosciuto (e di cui parlerò magari in qualche altro articolo).
Ringrazio Stefano per avermi coinvolto e per l’opportunità che mi ha fornito di conoscere questo progetto, cui ho dato oggi stesso la mia adesione, con lo spirito partecipativo che penso debba sempre porsi alla base di ogni iniziativa di successo.
Pubblicato in OpenMind | Contrassegnato da tag B2C, DigitalContents, dmin.it, DRM, e-Commerce, m-Commerce, m-payments, m-wallet, MobilePayment, P2P, Pagamenti2.0, Prosumer, Web2.0 | Non ci sono Commenti »
Su richiesta di molti, avvio oggi una serie di articoli aventi oggetto la Direttiva sui Servizi di Pagamento (altrimenti nota come PSD - Payment Services Directive), con lo scopo di aiutare a comprendere al meglio i confini normativi e le opportunità di mercato, che in ambito SEPA (Single Euro Payments Area) si svilupperanno nei prossimi anni.
Il mio pensiero (noto ai più e condiviso in occasione dei recenti eventi formativi a cura del sottoscritto), è quello di considerare il momento attuale (la fase evolutiva che il mercato dei sistemi e dei servizi di pagamento elettronico sta attraversando), come una felice congiuntura tra tecnologia abilitante e quadro normativo recepente.
I segnali che la European awareness ci sta indicando, vanno a mio avviso interpretati con (cauto) ottimismo e con lo spirito innovatore di chi sa proattivamente declinare in opportunità di business, ciò che può apparire il mero frutto di interventi regolamentativi (alla base di questo corollario, qualcuno più autorevole di me ha iniziato già da tempo a parlare di SEPA -> SEBA - Single European Business Area).
Tra le molte considerazioni che si fanno al riguardo della (necessità di) creazione di un mercato domestico unico dei pagamenti in euro, vale ricordare che attualmente, ogni stato membro della CE, adotta e dispone di propri sistemi e regole per la gestione dei Payment Services, e che il costo annuale stimato per tale gestione si aggira intorno a 2-3% del PIL per nazione.
In un contesto Europeo siffatto, i Payment Service Provider sono quindi impediti nella propria capacità/potenzialità di competere al livello comunitario
La rimozione delle barriere si stima possa creare un risparmio annuale per l’economia pan-Europea di circa 28 Miliardi di Euro.
Ma veniamo alla PSD, la Direttiva Europea 2007/64.
Proposta nel Dicembre del 2005, è stata ratificata e pubblicata dalla CE in data 5 Dicembre 2007 (Official Journal L319).
La Direttiva ambisce a garantire l’apertura del mercato dei servizi di pagamento in modo razionale e controllato, assicurando nel contempo un incremento dei livelli di protezione per il consumatore.
Nel pieno rispetto di SEPA, la PSD mira ad assicurare che i pagamenti elettronici trans-frontalieri (in ambito EU) possano diventare sicuri, efficienti e di facile adozione come quelli di ciascun circuito domestico.
All’uopo, vengono definite le linee guida per la definizione di un ecosistema Europeo all’interno del quale possano realizzarsi:
- Aumento della competitività tra Payment Service Providers;
- Diminuzione del Costo per consumatore ed aumento della scelta;
- Autorizzazione di nuovi soggetti non-bancari per l’esercizio di un servizio di pagamento in un mercato (più) liberalizzato: gli Istituti di Pagamento (Payment Instituitions).
Nota
Quando si parla di UE per SEPA, ci si riferisce ai 27 Stati Membri
dell’Unione Europea così suddivisi:
Stati Membri UE:
Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Danimarca, Estonia,
Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Italia,
Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta,
Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito,
Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia,
Spagna, Svezia, Ungheria.
Di cui, i Paesi UE che hanno (già) adottato l’Euro sono :
Austria, Belgio, Cipro, Finlandia, Francia, Germania,
Grecia, Italia, Irlanda, Lussemburgo, Malta,
Paesi Bassi, Portogallo, Slovenia, Spagna.
In ambito SEPA rientrano anche i seguenti Stati extra-UE:
Islanda, Liechtestein, Norvegia, Svizzera.
Con l’obiettivo di rendere SEPA una realtà (e non solo un’indicazione),
l’EPC - European Payments Council e la BCE - Banca Centrale Europea, hanno definito un calendario attuativo che ogni stato membro si impegna a rispettare; per quanto attiene la Direttiva in questione, la trasposizione a livello nazionale dovrà avvenire entro e non oltre il 1° Novembre 2009.
Diamo uno sguardo all’impianto normativo su cui si articola la PSD.
TITOLO PRIMO
Definisce oggetto, ambito di applicazione e definizioni.
Oggetto
Distinzione in specifiche categorie di Payment Service Providers:
- Gli Enti Creditizi;
- Gli Istituti di Moneta Elettronica (IMEL);
- Gli Uffici Postali;
- Gli Istituti di Pagamento.
Ambito di Applicazione
- Servizi e Sistemi di Pagamento Elettronico;
- Transazioni di pagamento che si realizzano all’interno di uno stato membro e fra più stati dell’Unione Europea.
Definizioni
Ne parlerò in dettaglio nel prossimo post sulla PSD, in particolare per ciò che concerne i Payment Services e le attività commerciali previste dalla Direttiva.
TITOLO SECONDO
Disciplina le norme generali per i Payment Service Providers focalizzando sui Payment Institutions:
- Regime di autorizzazione per l’esercizio di un Istituto di Pagamento;
- Definizione di un regime prudenziale per gli Istituti di Pagamento, basato su capitale minimo iniziale, misure ed aspetti organizzativi, requisiti patrimoniali (con riferimento ai rischi operativi).
TITOLO TERZO
Trasparenza delle condizioni e requisiti informativi per i Payment Services (Contratto Quadro).
TITOLO QUARTO
Diritti ed obblighi delle parti, in relazione alla prestazione di Payment Services in ambito SEPA:
- Tempi di esecuzione di un’operazione di pagamento;
- Identificativo univoco;
- Responsabilità End-to-End;
- Obblighi di diligenza del prestatore e del fruitore di un Payment Service.
TITOLO QUINTO
Misure di attuazione e Comitato dei Pagamenti.
Nei prossimi articoli sulla Payment Service Directive, parleremo di:
- Definizioni di Payment Services;
- Istituti di Pagamento (Payment Institutions);
- Attività commerciali previste dalla PSD per la prestazione di Payment Services, tra cui:
- Operatori di Rete Mobile,
- Operatori di rete Mobile Virtuale (MVNO),
- GDO;
- Trasposizione della PSD in ambito nazionale e confronto con altri stati membri UE;
- Regime prudenziale per i Payment Institutions.
A presto, sempre su CloseToPay.
Pubblicato in Beginners, Rulers | Contrassegnato da tag 2007/64/EC PaymentInstitutions, ABI, Acquirer, BankItalia, CardFramework, ComunitàEuropea, CreditCard, debitcard, e-Commerce, e-Money, e-payments, EC, ECB, EPC, IMEL, Issuer, IstitutiDiPagamento, m-Commerce, m-payments, MobilePayment, MonetaElettronica, monetica, MVNO, NFC, NLF, Pagamenti2.0, PaymentServiceDirective, PaymentServiceProviders, POS, PrepaidCard, PSD, SCF, SEPA, Vigilanza | Non ci sono Commenti »
27 Aprile 2008 di Roberto Garavaglia
No, non è un annuncio di qualche faceto intermediario immobiliare appassionato di origami.
La Carta è (come sempre in CloseToPay) una Carta di Pagamento, anche se, in questo caso, è d’obbligo porre l’accento sulla tecnologia: parliamo di Carte a Microprocessore.
Gli spazi ? Zone di memoria e/o capacità di processing.
Sto parlando della possibilità (e del mercato che da essa trae spunto) di ospitare su una Carta a Microprocessore, più applicazioni concorrenti (nell’accezione informatica del termine !), ovvero di condividere il medesimo File System e la capacità di calcolo destinata all’implementazione degli algoritmi di sicurezza, entrambi presenti su una Smart Card, anche ad appannaggio di applicazioni sviluppate da terze parti.
Prima di analizzare il fenomeno, definiamo una tassonomia:
EF Elementary File
Zone specifiche del File System di una Smart Card: File.
DF Dedicated File
Zone specifiche del File System di una Smart Card: Directory.
MF Master File
Zone specifiche del File System di una Smart Card: Root Directory (selezionato automaticamente al reset della carta).
FID File Identifier
Identificativo del file (ogni EF, DF, MF ha un suo FID).
DF name
E’ un’altra proprietà del DF (in aggiunta al FID), usata per selezionare il DF stesso.
Può contenere un AID registrato.
Application
Insieme di dati, comandi, programmi, codificati per operare all’interno di un microchip ed implementati su uno specifico framework.
Le Application (ed i dati da esse gestiti) sono memorizzate all’interno di specifici DF dipendenti da specifici MF.
AID Application Identifier
Identificativo dell’Application.
RID Registered Application Provider Identifier
Identificativo dell’Application
Application Owner
Con Application Owner si intende il generico soggetto che è proprietario di un’Application (identificata tramite il proprio AID univoco) sviluppata per essere ospitata in specifici DF del File System di una Smart Card.
Gli Application Owner, sono quindi gli “inquilini” della Smart Card “locatrice”, che “abitano” gli spazi dati in affitto rendendo operative applicazioni diverse ed eterogenee:
- loyalty;
- e-purse;
- identification;
- e-ticket;
- petrol;
- …
Il ruolo degli Application Owners è determinante nello sviluppo di un mercato che afferisce a ciò che io chiamo Monetica a Valore Aggiunto (di cui tratterò in un altro articolo).
Le Applicazioni a Valore Aggiunto, nella Value Chain commerciale di un prodotto/servizio Carte, contribuiscono:
- Arricchimento contenuti;
- Multi-service;
- Maggiore pervasività;
- Maggiore flessibilità;
- Customer Orientation.
Più in generale, in un approccio End-to-End all’utente finale (o meglio dovrei dire “consumatore finale“, in linea con il Pagamenti 2.0 pensiero), le Applicazioni a Valore Aggiunto sponsorizzano l’equazione:
Servizi Card-Centric vs Servizi Customer-Centric
Chiarito chi può affittare, a chi affittare, cosa affittare, e perché, vediamo ora le relazioni tra soggetti che operano sulla Smart Card.
- Card Manufacturer
Produttore del Chip.
- Mask Manufacturer
Produttore del Sistema Operativo della Smart Card.
- Card Issuer
Emettitore della Carta.
- Brand Holder
Proprietario del brand (p.e. un Circuito Internazionale.
- Card Holder
L’utilizzatore della Smart Card.
- Apllication Owner
Application provider.
Lo schema più sotto riportato, sintetizza le relazioni e le dinamiche che ciascun soggetto può instaurare.

Per maggiori informazioni ed uno scambio di vedute, appuntamento ai prossimi post ed ai commenti …sempre su CloseToPay.
Pubblicato in ValueAdded | Contrassegnato da tag ApplicationOwner, ApplicationProvider, ApplicazioniValoreAggiunto, CardManufacturer, CardProcessor, CarteDiCredito, CarteDiDebito, Contactless, CreditCard, debitcard, e-payments, e-wallet, EMV, Fidelity, GiftCard, ISO7816, loyalty, LoyaltyCard, LoyaltySchema, m-payments, m-wallet, Mask Manufacturer, monetica, MoneticaValoreAggiunto, NFC, Pagamenti2.0, SmartCard, ValueAddedd | Non ci sono Commenti »
26 Aprile 2008 di Roberto Garavaglia
Proseguo nell’intento di fare un po’ di chiarezza sui termini Acquirer e Issuer, e sui processi che ad essi si riferiscono.
In questo secondo articolo mi soffermo sul ruolo dell’Issuer coinvolto nelle fasi di Clearing & Settlement di una transazione di pagamento effettuata con Carta, ricordando che:
- a questo post potete trovare la spiegazione attinente l’Acquirer,
- a questo post potete trovare una panoramica sugli aspetti più tecnologici.
- in un post successivo, completerò la descrizione dell’Issuer per quanto attiene i processi di emissione e le problematiche di Card management.
ISSUER (definizione di Servizio)
Soggetto che emette Carte di pagamento appartenenti a circuiti di Credito e Debito nazionali/internazionali.
E’ il soggetto che concede l’autorizzazione al pagamento.
L’Issuer Addebita il Conto Corrente del Card Holder (titolare della Carta di Credito/Debito) in forza di un rapporto contrattuale.
CLEARING & SETTLEMENT di una transazione di pagamento
Esempio Carta di Credito Internazionale emessa da Issuer Alpha negoziata da Acquirer Bravo
In questo esempio, si ripropone lo schema 4-Sides (a quattro parti), dove l’Acquirer (Bravo) che ha convenzionato il generico esercente Charlie è diverso dall’Issuer (Alpha) che ha emesso la Carta di Credito del Sig. Delta, usata per il pagamento presso il medesimo esercizio Charlie in fase di consolidamento del processo di acquisto.
Per completezza, nella dinamica dei processi di Clearing & Settlement che sintetizzo al seguito, considero l’intera Financial Value Chain associata alla transazione di pagamento.
- Acquirer Bravo riceve dal POS (in Italia dal Gestore Terminali) installato presso l’esercente Charlie convenzionato, la richiesta autorizzativa per un pagamento negoziato con Carta di Credito del Sig. Delta emessa dall’Issuer Alpha.
- La selezione dell’Acquirer Bravo è compito del POS (in Italia tale operazione viene contribuita dal G.T.), che in funzione dei parametri di acquiring, conosce quale è l’Acquirer verso cui instradare la richiesta autorizzativa.
- La selezione dell’Acquirer Bravo è funzione del/dei profili contrattuali che l’esercente ha stabilito con la Banca Acquirer (a propria volta cliente di Acquirer Bravo).
- Acquirer Bravo verifica che la Carta del Sig. Delta appartenente al Circuito Internazionale non sia emessa da se stesso (ovvero caso in cui l’Acquirer coincide con l’Issuer):
- Carta emessa da Issuer Alpha -> Acquirer non coincide con Issuer.
- Routing della transazione verso Issuer Alpha per il tramite della Rete Internazionale.
- Issuer Alpha riceve richiesta autorizzativa per la Carta del Sig. Delta
- Verifica le condizioni di autorizzazione (non presenza su Black List, presenza su White List, Plafond, …).
- Se condizioni per autorizzazione OK -> Issuer Alpha intacca la disponibilità della Carta (decrementa Plafond) per l’importo di acquisto e trasmette esito ad Acquirer Bravo.
- Se condizioni per autorizzazione KO -> Issuer Alpha nega autorizzazione per Carta del Sig. Delta e trasmette esito ad Acquirer Bravo.
- Ad autorizzazione concessa, Acquirer Bravo regola contabilmente con l’esercente Charlie e con il Circuito Internazionale:
- Acquirer Bravo accredita l’esercente Charlie al netto o al lordo delle commissioni, comunemente chiamate MSC Merchant Service Charge, sulla base di una tempistica definita preventivamente nell’ambito del contratto di convenzionamento.
- Acquirer Bravo addebita Issuer Alpha (tramite il Circuito Internazionale) al netto della commissione interbancaria multilaterale (o MIF Multilateral Interchange Fee).
- Ad autorizzazione concessa, Issuer Alpha regola contabilmente con il Circuito Internazionale e con il CardHolder Sig. Delta
- Issuer Alpha accredita Acquirer Bravo (tramite il Circuito Internazionale) al netto della MIF.
- Issuer Alpha addebita il C/C del CardHolder Sig. Delta:
- in un momento successivo al consolidamento del processo di acquisto (p.e. a fine mese),
- in funzione del tipo di rimborso previsto nel contratto di emissione tra Issuer Alpha e CardHolder Sig. Delta (saldo, revolving).
- Issuer Alpha, produce Estratto Conto per CardHolder Sig. Delta e lo mette a disposizione di quest ultimo (di norma 1 v. al mese):
- spedendo in cartaceo,
- o rendendo accessibile in formato elettronico via web.
A onor del vero, è opportuno precisare che, anche per le transazioni di pagamento con Carte di Credito/Debito, Clearing e Settlement sono due processi che si attivano in momenti diversi e con modalità differenti:
- la dinamica transazionale descritta più sopra, è riferita alla sola fase di Clearing:
- le transazioni non hanno valenza contabile fino a che, per ciascuna di esse, non viene notificata una conferma contabile;
- nel contratto di convenzionamento tra Acquirer - (Banca Acquirer) - Esercente, è indicato il tempo massimo che può intercorre tra autorizzazione concessa e conferma contabile notificata, superato il quale l’Acquirer non garantisce più la solvibilità del pagamento (questo aspetto lo vedremo in dettaglio in un prossimo articolo dedicato alle M.O./T.O. Transactions);
- solo a posteriori della conferma contabile, il settlement delle transazioni può avvenire;
- il Settlement delle transazioni, viene di norma avviato tramite lo scambio di flussi in modalità batch
- per l’esercente, il Settlement Date può non essere giornaliero (di norma non lo è mai) ed è definito nell’ambito contrattuale di convenzionamento tra Acquirer - (Banca Acquirer) - Esercente (p.e, una volta alla settimana);
- per il CardHolder, il settlement Date può essere anche a posteriori dello scadere del periodo di credito concesso dall’Issuer (alcuni Issuer, addebitano il C/C del CardHolder anche due settimane dopo la data dell’estratto conto mensile).
In un altro post, vedremo più da vicino i processi di Clearing & Settlement per transazioni di pagamento con Carte di Credito/Debito.
NOTA
Nell’esempio riportato, Alpha, Bravo, Charlie e Delta, sono nomi
di fantasia attribuiti rispettivamente a: Issuer, Acquirer, Esercente
e CardHolder.
ISSUER E BANCA ISSUER
L’Issuer può procedere direttamente all’emissione di una Carta di Credito a favore del CardHolder anche senza il coinvolgimento della banca. Per esempio, le compagnie emittenti Carte di Credito di tipo Travel & Entertainment, individuano nella generica Banca, solo ed unicamente un soggetto tramite il quale regolare contabilmente il rapporto con il proprio CardHolder (RID bancario in alternativa al bollettino postale) .
Per Carte di Credito/Debito Internazionali tipo Visa o Mastercard, l’Issuer opera a ridosso della Banca (altrimenti detta Banca Issuer), ossia emette Carte per conto della Banca presso cui il CardHolder intrattiene un rapporto di C/C.
In questo secondo caso, la Banca Issuer è “cliente” del soggetto Issuer.
Per quanto concerne la Carta di Debito nazionale Italiana (il Bancomat), l’issuer può essere solamente una banca che aderisce alla convenzione COGEBAN.
OSSERVAZIONI
Come ho accennato nella Prima Puntata di Acquirer o Issuer ?, in uno schema
4-Sides, il “contributo” della MIF alimenta un onere necessario a compensare (in parte) il credito che l’Issuer concede al titolare della Carta.
l’Issuer infatti, per poter addebitare il Conto Corrente del CardHolder in un momento successivo alla data di accredito sul Conto Corrente dell’esercente operato dall’Acquirer, elargisce un Credito (ovvero una forma di finanziamento) nei confronti del titolare della Carta di Credito stesso.
Escludendo il caso delle Carte di Credito revolving (dove appare più chiaro l’interesse che l’Issuer applica al CardHolder funzione del credito al consumo concesso), ed il caso delle Carte pre-Pagate (di cui tratterò in un altro articolo), il Revenues Model di un generico emettitore di Carte di Credito Internazionali (non di tipo Travel & Entertainment), è principalmente basato su:
- quota annuale associativa (ossia quanto paga il CardHolder all’anno per la propria Carta di Credito);
- commissione interbancaria multilaterale (MIF).
Nella prossima puntata, mi soffermerò in particolare sui processi di emissione e le problematiche del Card Management per un generico Issuer.
A presto, sempre su CloseToPay !
Pubblicato in Beginners | Contrassegnato da tag Acquirer, Acquiring, B2C, CardProcessor, CarteDiCredito, CarteDiDebito, CentroApplicativo, CentroServizi, CreditCard, debitcard, e-Commerce, e-payments, EFT, EMV, Fidelity, GestoreTerminali, GiftCard, ISO8583, Issuer, Issuing, JCB, loyalty, LoyaltyCard, LoyaltySchema, m-Commerce, m-payments, MasterCard, MobilePayment, monetica, POS, SEPA, SmartCard, Visa, wallet, Web2.0 | Non ci sono Commenti »
18 Aprile 2008 di Roberto Garavaglia
Il fatto
- Sabato pomeriggio del 2 Agosto, Elda ha già fatto le valigie e sta per chiudere casa, domani sarà già al mare !
- Elda si accorge di un’infiltrazione d’acqua sotto al pavimento della sua cucina.
- Chiama l’idraulico di fiducia (anche lui in partenza).
- L’idraulico interviene e sostituisce la tubatura fallace: costo della prestazione: 150 €.
- Elda ha fretta (vuole partire !) e chiede al professionista se può andare bene un assegno.
- L’idraulico spiega che anche lui è in partenza e che non vuole aspettare l’indomani per incassare l’assegno presso la sua banca.
Come risolvere il problema ?
Una possibile soluzione
- Elda e l’idraulico non hanno ne il tempo ne la voglia di perdere tempo con sistemi di pagamento tradizionali.
- Elda ha una Carta di Credito.
- L’Idraulico ha una Carta di Credito ma è sprovvisto di un POS GSM (probabilmente non ha neppure il POS fisso, in quanto non è un esercente ma un libero professionista che presta il proprio operato al domicilio dei propri clienti).
- Elda e l’idraulico hanno un telefonino (probabilmente anche più di uno !) ed entrambi hanno aderito alla proposta che le rispettive banche hanno formulato loro: “Pagamenti in Mobilità con SMS” (nome di fantasia)
- Elda chiede il N° di telefono dell’idraulico
- Compone un SMS con il quale trasmette al Centro di Gestione del Servizio:
- Il N° dell’idraulico
- L’importo da trasferire (150 €)
- L’idraulico riceve dal Centro di Gestione del Servizio un SMS che gli notifica
- Pagamento in arrivo dal mittente (N° di Elda)
- Importo trasferito 150 €; Accettare ? (Replay/…)
- L’idraulico accetta il pagamento inviando SMS di reply
Elda e l’idraulico possono partire subito per le vacanze !
La storia di Elda e l’idraulico (che, per la cronaca, raccontai la prima volta nel 2000 in occasione di un kick-off aziendale dedicato al lancio di un progetto strategico), rappresenta ancora oggi un esempio di Peer-to-Peer (P2P) Payment realizzato tramite tecnologia Mobile.
In realtà, stante la presenza fisica e contemporanea dei due soggetti pagante/pagato, la transazione di Mobile Payment che si innesca tra Elda e l’idraulico, dovrebbe appartenere alla categoria F2F (Face-to-Face) Payment, ma questa digressione mi offrirà lo spunto per una classificazione funzionale degli scenari di Mobile Payment che pubblicherò in un altro post.
Per il momento vi invito a riflettere sui seguenti 3 punti:
- Ruolo delle Banche proponenti il servizio fantasiosamente chiamato “Pagamenti in Mobilità con SMS”
- Ruolo dell’operatore (o degli operatori) di rete mobile
- meccanismo di accounting associato al telefono cellulare
L’analisi … nei prossimi articoli, nel frattempo i commenti sono aperti per qualsiasi richiesta o suggestione.
Pubblicato in OpenMind, ValueAdded | Contrassegnato da tag CarteDiCredito, CarteDiDebito, CreditCard, debitcard, m-Commerce, m-payments, m-wallet, MobilePayment, MVNO, P2P, Pagamenti2.0, PSD, SEPA | Non ci sono Commenti »
17 Aprile 2008 di Roberto Garavaglia
A beneficio di molti (anche non proprio beginners …), faccio un po’ di chiarezza sui termini Acquirer e Issuer, e sintetizzo (semplificando) i processi che ad essi si riferiscono.
In questo primo articolo mi soffermo sul ruolo dell’Acquirer, rimandando ad altri post la spiegazione attinente l’Issuer.
ACQUIRER (definizione di Servizio)
Soggetto indipendente che provvede alla gestione delle autorizzazioni con Carte appartenenti a circuiti di Credito o Debito nazionali/internazionali, in virtù di un rapporto (contratto) di convenzionamento in essere con l’esercente.
L’Acquirer accredita l’esercente per gli importi autorizzati (direttamente o per il tramite della Banca, al Netto o al Lordo delle commissioni in funzione dei diversi rapporti Banca - Esercente).
PROCESSI DI ACQUIRING
Esempio Carta di Credito Internazionale
In uno schema c.d. 4-Sides (a “quattro parti”), i processi di Acquiring presiedono un’attività di Clearing & Settlement delle transazioni di pagamento, la cui dinamica può essere così riassunta:
- Soggetto Acquirer riceve dal POS (in Italia dal Gestore Terminali) installato presso un’esercente convenzionato, la richiesta autorizzativa per un pagamento negoziato con Carta emessa da un generico Soggetto Issuer.
- La selezione dell’Acquirer corretto è compito del POS (in Italia tale operazione viene contribuita dal G.T.), che in funzione dei parametri di acquiring, conosce quale è l’Acquirer verso cui instradare la richiesta autorizzativa.
- La selezione dell’Acquirer è funzione del/dei profili contrattuali che l’esercente ha stabilito con la Banca Acquirer (convenzionamento tramite banca) o con l’Acquirer direttamente.
- Soggetto Acquirer verifica che la Carta appartenente al Circuito Internazionale non sia emessa da se stesso (ovvero caso in cui il Soggetto Acquirer coincide con il Soggetto Issuer):
- Se Acquirer coincide con Issuer -> autorizzazione ON-US
(in questo caso particolare si avrebbe un’analoga declinazione di schema 3-Side)
- Se Acquirer non coincide con Issuer -> routing della transazione verso l’Issuer per il tramite della Rete Internazionale
- Ad autorizzazione concessa, l’Acquirer regola contabilmente con l’esercente convenzionato e con il Circuito Internazionale:
- Acquirer accredita l’esercente al netto o al lordo delle commissioni, comunemente chiamate MSC Merchant Service Charge, sulla base di una tempistica definita preventivamente nell’ambito del contratto di convenzionamento
- Acquirer addebita Issuer (tramite il Circuito Internazionale) al netto della commissione interbancaria multilaterale (o MIF Multilateral Interchange Fee)
Esempio Carta di Credito di tipo Travel & Entertainment
In uno schema c.d. 3-Sides (a tre parti), i processi di Acquiring presiedono un’attività di Clearing & Settlement delle transazioni di pagamento la cui dinamica si semplifica adeguandosi al caso specifico descritto in precedenza, dove Acquirer ed Issuer coincidono in unico soggetto (autorizzazione ON-US).
ACQUIRER E BANCA ACQUIRER
Il Soggetto Acquirer può procedere direttamente al convenzionamento dell’esercente (Global Merchant Account) o per il tramite di una Banca.
In questo secondo caso, la Banca (molto spesso tesoriera dell’esercente) è “cliente” del soggetto Acquirer, e propone all’esercente (molto spesso proprio correntista) la Convenzione di Acquiring definita nell’ambito contrattuale Banca Acquirer - Acquirer.
OSSERVAZIONI
In uno schema 4-Sides, il “contributo” della MIF alimenta un onere necessario a compensare (in parte) il credito che l’Issuer concede al titolare della Carta.
Come vedremo nella 2° puntata di questo articolo, l’Issuer addebita il Conto Corrente del titolare in un momento successivo alla data di accredito sul Conto Corrente dell’esercente operato dall’Acquirer.
In un contesto SEPA, la questione della MIF ha alimentato un dibattito (di cui magari parleremo in altri post, fatemi sapere se vi è interessse lasciando un commento), laddove si è iniziato a considerare “praticabili” le politiche di Cross-border Acquiring intra-UE.
Il resto alla prossima puntata.
Pubblicato in Beginners | Contrassegnato da tag Acquirer, Acquiring, B2C, CardProcessor, CarteDiCredito, CarteDiDebito, CentroApplicativo, CentroServizi, CreditCard, debitcard, e-Commerce, e-payments, EFT, EMV, Fidelity, GestoreTerminali, GiftCard, ISO8583, Issuer, Issuing, JCB, loyalty, LoyaltyCard, LoyaltySchema, m-Commerce, m-payments, MasterCard, MobilePayment, monetica, POS, SEPA, SmartCard, Visa, wallet, Web2.0 | 3 Commenti »
16 Aprile 2008 di Roberto Garavaglia
Una ventina di anni fa, quando ho iniziato ad occuparmi di monetica, parlando con amici e parenti, incontravo non poche difficoltà a spiegare che cosa fosse la materia “oscura” che avrebbe poi connotato negli anni a venire, la mia esperienza professionale.
Ricordo che (in tempi più recenti), durante un colloquio di selezione finalizzato alla ricerca di collaboratori per l’azienda in cui lavoravo, un candidato al quale stavo introducendo la mission della società, mi interruppe volendomi significare la sua grande passione per le monete antiche, assumendo con ciò che sarebbe stato felicissimo di operare in un settore che tanta ammirazione gli suscitava …(il colloquio si risolse molto velocemente).
Monetica, questo termine inspiegabilmente “lontano” da qualsiasi anglogismi.
Si, infatti se ci si azzarda a parlare di “monetic” con qualche bancario del Regno Unito, si rischia una bella figuraccia.
Diversa sorte occorrerà se, al contrario, lasciando inalterato il lemma (magari accentando un po’ di più la “o”), vi troverete a interloquire con qualche Madrileno o Barcellonese esperto di “dinero electrónico”.
Se poi con i cugini d’oltre alpe, vi troverete a discutere di “solution de monetique”, statene pur certi vi diranno che la monetica l’hanno inventata loro (… e forse hanno ragione).
Ma che cos’è la Monetica ? Neppure Wikipedia sembra interessarsene (per lo meno alla data di pubblicazione di questo post).
In questo articolo, provo a darne un definizione declinando l’accezione tecnologica, e rimandando ad altre sedi (nuovi post o contatti personali) gli approfondimenti su:
- Mercato della Monetica (e più in generale dei Sistemi di Pagamento Elettronico)
- Servizi di Monetica.
DEFINIZIONE TECNOLOGICA
Con Monetica ci si vuole riferire alla gestione del denaro elettronico negoziato tramite l’uso di Carte di Pagamento (Carte di Credito/Debito e derivati), attuata tramite l’adozione di strumenti informatici e telematici.
In un’accezione più generale, possiamo definire la Monetica come una branchia dell’informatica bancaria, coinvolta nello studio, definizione e progettazione di Sistemi di Pagamento Elettronico (più semplicemente e-Payment Systems), che adottano l’impiego di una Carta come strumento abilitante un trasferimento elettronico di fondi (EFT – Electronic Funds Transfer).
DEFINIZIONE DI FILIERA
Per spiegare al meglio la filiera della Monetica (e degli e-Payment Systems), analizziamone il valore suddividendo in:
- Componenti Tecnologiche e di Processo
- Attori
Componenti Tecnologiche
CARD
La Carta nelle sue molteplici evoluzioni: Banda Magnetica, a Microprocessore (o Smart Card), Contatc/Contactless, Virtuale.
Contiene le informazioni e la tecnologia che abilita ed inizia un processo di EFT da un conto debitore (quello del titolare della Carta) ad un conto creditore (quello dell’esercente).
POS
Il Terminale di accettazione, deputato a “leggere” la Carta ed a generare Transazioni di Pagamento finalizzate a consolidare il processo di acquisto.
Il POS può essere sia Fisico (p.e. quello installato presso l’Esercente) o Virtuale (per applicazioni di
e-Commerce B2C o per architetture distribuite)
GESTORE TERMINALI (specifico per l’Italia)
L’ambiente tecnologico che si pone alla base dei processi di G.T. (Gestore Terminali), può essere considerato come un coacervo di tecnologie basato su sistemi fault-tollerant (HW e SW), apparati comunicazionali, apparati di sicurezza, incaricato di gestire le transazioni originate dai Terminali POS gestiti, espletando funzioni di instradamento verso i meccanismi di Clearing & Settlement.
Il ruolo del G.T. è specifico della filiera Italiana degli e-Payments, ossia non esiste in altre nazioni; nella fattispecie, gestisce due tratte usualmente chiamate: Tratta Bancaria, Tratta Interbancaria.
ACQUIRER
L’ambiente tecnologico che si pone alla base dei processi di Acquiring, può essere considerato come un coacervo di sistemi fault-tollerant (HW e SW), apparati comunicazionali, apparati di sicurezza, incaricato di gestire le transazioni inviate dai G.T. espletando funzioni di Clearing & Settlement.
L’Acquirer instrada le richieste autorizzative provenienti dai POS (per il tramite del G.T.) verso l’Issuer (tramite la Rete) che procederà all’autorizzazione del pagamento.
ISSUER
L’ambiente tecnologico che si pone alla base dei processi di Issuing, può essere considerato come un coacervo di sistemi fault-tollerant (HW e SW), apparati comunicazionali, apparati di sicurezza, incaricato di:
Emettere la carta di Credito/Debito
Autorizzare (o negare) le richieste ricevute (tramite la Rete) dagli Acquirers
L’Issuer, insieme all’Acquirer, effettua il Clearing ed il Settlement delle transazioni finanziarie originate da un pagamento con Carta
NETWORK (la Rete)
La Rete è responsabile dell’interconnessione tra Acquirer ed Issuer.
Per evitare di confondere la Rete con le c.d. tratte “Bancarie” ed “Interbancarie” (di pertinenza del G.T.), di norma viene referenziata come Rete dei Circuiti Internazionali (Visa, MasterCard, JCB)
Per l’accesso alla Rete, sono previsti degli Access Point gestiti dal Circuito Internazionale di riferimento.
Attori
CARD MANUFACTURER
Produttori di Chip e Smart Card.
SERVICE DI ISSUING
Gestione quantità di sicurezza e personalizzazione.
POS TERMINAL MANUFACTURER
Costruttori di Terminali POS.
POS TERMINAL SUPPLIER
Rivenditori o Filiali di Casa Madre.
SERVICE DI GESTIONE POS
Fornitura, installazione, manutenzione, Help Desk.
GESTORE TERMINALI
Soggetto in grado di operare un servizio di concentrazione e gestione terminali POS a favore (anche) di terzi.
ACQUIRER
Soggetto indipendente che provvede alla gestione delle autorizzazioni con Carte appartenenti a circuiti di Credito o Debito nazionali/internazionali, in virtù di un rapporto (contratto) di convenzionamento in essere con l’esercente.
ISSUER
Soggetto che emette Carte di pagamento appartenenti a circuiti di Credito e Debito nazionali/internazionali. E’ il soggetto che concede l’autorizzazione al pagamento.
NETWORK PROVIDER
Fornitori di rete per Tratta Bancaria, Tratta Interbancaria, Tratta Internazionale.
Pubblicato in Beginners | Contrassegnato da tag Acquirer, Acquiring, B2C, CardProcessor, CarteDiCredito, CarteDiDebito, CentroApplicativo, CentroServizi, Contactless, CreditCard, debitcard, e-Commerce, e-payments, EFT, EMV, Fidelity, GestoreTerminali, GiftCard, ISO8583, Issuer, Issuing, JCB, loyalty, LoyaltyCard, LoyaltySchema, MasterCard, monetica, PED, POS, SmartCard, Visa | 1 Commento »
16 Aprile 2008 di Roberto Garavaglia
Prossimo appuntamento formativo a cura del sottoscritto.
Un evento organizzato da Istituto Internazionale di Ricerca per capire i fondamentali dei Sistemi di Pagamento Elettronico e della Monetica.
Un Corso SINTETICO e COMPLETO a 360° , per apprendere i concetti, la terminologia e le regole
relative alle diverse forme di pagamento, per trarre un vantaggio competitivo dalla conoscenza delle tecnologie abilitanti, degli scenari emergenti e delle applicazioni di Monetica a Valore Aggiunto.
Quando
-
PRIMA EDIZIONE:
-
SECONDA EDIZIONE
Dove
A cura di
Perchè partecipare
- Conoscere il contesto tecnologico dei Sistemi di Pagamento Elettronico: schema, modello operativo, modello di servizio
- Individuare le molteplici forme di pagamento con carte e le loro differenze: debito, credito, revolving,
privative, purchasing, pre-pagate, government procurement…
- Comprendere i flussi economici relativi al mondo delle carte
- clearing and settlement
- commissioni
- costi e ricavi
- Valutare come cambiano i pagamenti con carte in ambito SEPA
- War-On-Cash
- le nuove direttive comunitarie
- Apprenderei concetti base di sicurezza nei pagamenti
- standard EMV
- gli enti certificatori ed omologatori
- Capire le caratteristiche dei pagamenti a distanza
- e-Commerce B2C
- Mobile Payments
- Proximity Payments
- M.O./T.O. e Recursive Payments
- Definire i micropagamenti, le applicazioni e i servizi di Monetica a Valore Aggiunto (loyalty, borsellini elettronici, transazioni privative, servizi al cittadino)
A chi è rivolto
Target Azienda
- Aziende Beni e Servizi di Largo Consumo
- Banche
- Assicurazioni
Target audience
- Responsabile Sistemi Pagamento
- Responsabile Marketing
- Responsabile Commerciale
Programma Completo e Modulo di Iscrizione
Clicca per scaricare Corso Payment Systems Fundamentals
Pubblicato in Beginners, OpenMind, Rulers, ValueAdded | Contrassegnato da tag Acquirer, Acquiring, Add new tag, B2C, CardProcessor, CarteDiCredito, CarteDiDebito, CentroApplicativo, CentroServizi, Contactless, CreditCard, debitcard, e-Commerce, e-payments, e-wallet, EFT, EMV, Fidelity, GestoreTerminali, GiftCard, ISO8583, Issuer, Issuing, JCB, loyalty, LoyaltyCard, LoyaltySchema, m-Commerce, m-payments, m-wallet, MasterCard, MobilePayment, monetica, MoneticaValoreAggiunto, MVNO, NFC, P2P, PED, POS, PSD, SEPA, SmartCard, Visa, wallet, Web2.0 | Non ci sono Commenti »
Sull’esatto significato del termine Prosumer, insistono diverse scuole di pensiero che, volendo riassumere, fanno risalire l’etimo a:
- crasi degli anglologismi Producer e Consumer
- crasi degli anglologismi Professional e Consumer
Mentre nella prima accezione, appare più evidente come due soggetti (storicamente tra loro distanti), conseguano un radicale avvicinamento in forza di un rapporto basato sulla co-creazione, la seconda interpretazione, suggerisce una trasformazione del consumatore generico in consumatore evoluto, che qualifica il frutto del proprio operato (p.e. un contenuto multimediale) con l’apporto di una maggiore professionalità e perizia.
In entrambi i casi, la dinamica dei termini, porta a ravvisare la nascita di un nuovo contesto di fruizione, all’interno del quale “creatori” e consumatori, co-esistono in relazione partecipativa.
Non volendo addentrarmi in analisi sociologiche (che lascio ad altri esperti), mi preme sottolineare come il consumatore, comune denominatore in ciascuna definizione, sia centrale rispetto ad una possibile emergenza di nuovi bisogni.
Dal punto di vista delle imprese, il marketing (o la propria evoluzione in un contesto sempre più Web 2.0) dovrebbe saper cogliere tali necessità, e sfruttare al meglio questa particolare vicinanza/predisposizione del proprio cliente (ancorché potenziale).
Se accettiamo il concetto di Web 2.0 come risposta ai bisogni emergenti, in particolare di socialità e nuova individualità, possiamo intuire come l’affermarsi di una tecnologia abilitante, consente di agevolare la creazione di un ecosistema di soggetti in con-dividualità, o meglio, di un ego-sistema partecipativo, al cui interno i consumatori vivono percorsi esperenziali di co-creazione.
Tralascio in questa sede le riflessioni (pure oggetto di qualche altro post), sui cambiamenti che le dinamiche di una nuova socio-economia, ossia quella assumibile nell’ego-sistema di cui prima, apportano alla catena del valore.
Voglio porre invece l’attenzione sui modelli partecipativi adottabili dall’individuo-consumatore in
con-dividualità, rimarcandone alcune propensioni che, a mio avviso, consentono di identificare almeno due tipi di Prosumer:
- Prosumer far-Corporate
- Prosumer near-Corporate (o co-Corporate)
La prima tipologia, caratterizza un consumatore ancora inconsapevole (o volutamente inconsapevole), del valore che la propria creatività assume in un contesto relazionale
cliente-impresa. Mi riferisco in particolare al prosumer che esprime-realizza-consuma contenuti
co-creati all’interno di un sistema tecnologico abilitante, e che “si basta” (ovvero soddisfa i propri nuovi bisogni) nel processo di identificazione Human-Avatar.
Tale soggetto, è quello destinato ad evolvere e condizionare maggiormente i processi di business delle corporate (ed anche degli intermediari finanziari …, ma questo è un altro discorso di cui ho parlato e che tratterò ancora in Pagamenti 2.0).
Il Prosumer far-Corporate è il soggetto cui l’impresa deve dedicare tutta la propria attenzione (affinando le proprie strategie di comunicazione e di posizionamento), se vuole coinvolgerlo in un processo di
co-creazione soddisfacente e se ne vuole cogliere la disponibilità in chiave marketing.
Con Prosumer near-Corporate, intendo invece un soggetto che, al pari del precedente, partecipa al medesimo contesto creativo co-esperenziale, e nel contempo è più disposto a fornire informazioni su ciò che desidererebbe vedere prodotto; il prosumer near-Corporate contribuisce scientemente ad abbreviare la distanza tra produttore e consumatore.
Tale figura, consapevole del valore della propria creatività, percorre a ritroso il processo di identificazione del far-Corporate, identificandosi in un percorso Avatar-Human che chiede maggior attenzione da parte delle imprese in particolare per quanto concerne la Customer Satisfaction: attenzione alle attenzioni, ascolto (e trasformazione in chiave marketing) dei requirements still-in-latency.
Il ruolo delle communities e dei social network, che per entrambe le tipologie di Prosumer descritte, contribuisce ad azionare le leve del nuovo marketing, nel caso di far-Corporate deve essere attratto nella direzione social group -> target group, mentre per quanto attiene il near-Corporate, può essere mosso nell’opposta direzione, target-group – social-group.
Con ciò intento rispettivamente significare quanto Brand Attraction e Brand Awareness debbano saper (anche) trarre dal consumatore evoluto, in un rapporto emozionale ed esperenziale , quegli elementi di indirizzo e consolidamento dei propri mercati.
Per concludere, se tutto ciò che ho cercato di spiegare è anche solo condivisibile, voglio suggerire un’ultima suggestione: relazione tra Percorso di Identificazione dei Prosumer (PIP, che, per i filo-anglofoni può anche tradursi in Prosumer Identification Path) e strategie di mercato.
Se sono vere le equazioni:
Per il far-Coroporate
- PIP = Human -> Avatar
- Brand Attraction = Social Group -> Target Group
Per il near-Corporate
- PIP = Avatar -> Human
- Brand Awareness = target group -> social group
Allora sembra vero che le strategie di indirizzo e consolidamento di un brand, sono complementari ai Percorsi di Identificazione dei due tipi di Prosumer … e penso ancora una volta al ruolo chiave della pubblicità (ma su questo, torneremo in altri post).
Pubblicato in OpenMind | Contrassegnato da tag B2C, m-Commerce, m-payments, m-wallet, MobilePayment, monetica, P2P, Pagamenti2.0, Social Lending, Web2.0 e-commerce | Non ci sono Commenti »
Come promesso, ho pubblicato la pagina Pagamenti 2.0.
Buona lettura e … partecipazione.
Pubblicato in Observer, OpenMind, ValueAdded | Contrassegnato da tag Contactless, m-Commerce, m-payments, m-wallet, MobilePayment, monetica, MoneticaValoreAggiunto, MVNO, NFC, P2P, Pagamenti2.0, PSD, SEPA, Social Lending, Web2.0 | Non ci sono Commenti »
Articoli precedenti »