SEPA e PSD
In merito alla PSD, la direttiva comunitaria sui Sistemi di Pagamento (2007/64/EC) che esige di essere recepita entro il 1° novembre 2009 dagli Stati membri dell’Unione Europea, uno studio promosso dalla Commissione ha stimato un beneficio della SEPA per l’economia Europea dell’ordine di 20 miliardi annui per i prossimi sei anni.
All’uopo, Banca Centrale Europea, Commissione Europea unitamente a comunità bancarie ed associazioni di imprese, ravvisano utile l’opportunità di valutare l’introduzione di una dead line nel rispetto della quale gli schemi domestici (ossia quelli adottati attualmente dalle singole nazioni) debbano essere sostituiti con schemi SEPA compliant.
Nel pieno rispetto di SEPA, la PSD mira ad assicurare che i pagamenti elettronici trans-frontalieri (in ambito EU) possano diventare sicuri, efficienti e di facile adozione come quelli di ciascun circuito domestico.
Al fine, vengono definite le linee guida per la definizione di un ecosistema Europeo all’interno del quale possano realizzarsi:
- Aumento della competitività tra Payment Service Providers;
- Diminuzione del Costo per consumatore ed aumento della scelta;
- Itroduzione di un nuovo soggetto (il Payment Institution) abilitato a offrire in tutti i paesi comunitari un’offerta composita di servizi di pagamento unitamente allo svolgimento di altre attività commerciali.
GLI STRUMENTI PREPAGATI AD APPANNAGGIO DELLA WAR-ON-CASH
Le potenzialità di sviluppo di alcuni prodotti innovativi come quelli ascrivibili alla categoria degli strumenti prepagati, ove posti in relazione all’opportunità di sostituire l’uso del contante per le transazioni al dettaglio di piccolo importo, nonché la maggiore pervasività dei sistemi e-Payments in senso lato, possono significativamente contribuire ad una riduzione globale dei costi operativi in carico agli Istituti Bancari, producendo di fatto un’ottimizzazione dei costi anche a valle della filiera (commissioni utente finale).
L’IMPORTANZA DELLA TECNOLOGIA A PREVENZIONE DELLE FRODI
L’adozione e la diffusione degli strumenti di cui al punto precedente, deve tuttavia essere incentivata anche da un’azione fortemente contrastante l’occorrenza delle frodi.
Ciò dovrà essere reso possibile grazie all’adozione da parte delle banche, di dispositivi e meccanismi di sicurezza tecnologicamente evoluti.
A fronte di una sempre più diffusa adozione dei dispositivi dotati di microprocessore (terminali e carte EMV compliant e Progetto Microcircuito compliant), le frodi con carte di debito su POS e ATM si sono in particolare ridotte.
La necessità che il processo di migrazione al microcircuito venga accelerato, appare pertanto per l’Italia fondamentale, anche al fine di colmare il gap che la distanzia rispetto ai principali paesi dell’Unione Europea.
L’applicazione del regime di liability shift (la responsabilità per perdite da frodi viene trasferita in capo a quei soggetti – banche, centri servizi – che non si adeguano alle nuove tecnologie), si prescrive nell’ambito delle prerogative di autoregolamentazione dei circuiti nazionali ed internazionali.
L’IMPORTANZA DEGLI STANDARD A GARANZIA DELL’EFFICIENZA
Uno degli obiettivi più importanti che deve essere conseguito, è aumentare i livelli di fiducia del consumatore, agendo in particolare sui driver dell’affidabilità e dell’efficienza; all’uopo si sta avviando a definizione un’attività di standardizzazione in seno all’eurosistema, volta all’esercizio della sorveglianza su servizi e strumenti di pagamento al dettaglio: definizione dei principi e strutturazione dell’impianto metodologico complessivo per la sorveglianza sui Payment Card Schemas.
I VALORI DEL PROGRESSO
In Italia, sebbene l’utilizzo degli strumenti di pagamento elettronico come alternativa al contante, sia ancora al di sotto rispetto alla media europea, una crescita modesta ma significativa è stata comunque registrata.
Lasciando all’interesse di ciascuno, un’analisi puntuale delle tabelle riportate in appendice della Relazione (Tav. a18.1 – a18.17), voglio solo in questa sede riportare un dato, che mi è parso interpretare come buon auspicio:
i valori dell’e-Commerce.
- Transazioni sul web con Carte di Credito
- 28 milioni (+40 % rispetto al 2006);
- N° di Carte di Credito emesse
- oltre 34 milioni (+10% rispetto al 2006);
- N° di Carte di Credito attive
- meno di 17 milioni (+10% rispetto al 2006);
- N° di transazioni con Carte di Credito in totale
- circa 500 milioni (+ 8% rispetto al 2006);
- Volumi di importo con Carte di Credito in totale
- oltre 52 milioni di Euro (+8% rispetto al 2006)

