La prima volta che ho pensato “Pagamenti 2.0″, è stato quando ho intuito poter esistere uno spazio economico (o meglio socio-economico), dove l’utente di un servizio di pagamento poteva avere un’altra dignità: Consumatore di un Servizio di Pagamento.
Di quale economia sto parlando ? dell’economia intesa nell’accezione più antica, quella che ne interpreta l’essenza come scienza della soddisfazione e del fabbisogno attraverso lo scambio (sotto questo profilo, tale approccio dovrebbe essere nato con l’uomo e con ogni altro essere capace di scelte consapevoli di scambio a seguito di ragionamento).
A quale spazio mi riferisco ? a quel luogo d’incontro dove ognuno esprime i propri bisogni di socialità e nuova individualità, a quell’ego-sistema (ovvero sistema dei con-dividui – individui in condividualità – in partecipazione esperenziale) basato sulle architetture partecipative tipiche del Web 2.0.
In uno scenario siffatto, appare emergere (in tutta la sua immanenza) una nuova figura: il prosumer, soggetto
socio-economico che esprime-realizza-consuma contenuti co-creati all’interno di un sistema tecnologico abilitante.
Già, il prosumer … l’oggetto/soggetto del desiderio delle corporate; una figura che può suggerisce una filiera microeconomica diversa ed una Financial Value Chain, al cui interno, la rilevanza di un Sistema di Pagamento duttile che sappia adattarsi all’architettura delle partecipazioni, diviene non trascurabile.
Accettate le premesse di cui sopra, ho provato a immaginare un quadro più dinamico, o meglio, una cornice che delimitasse il quadro socio-economico con confini non spaziali, bensì partecipativi e negoziali, confini attraversabili in entrambe le direzioni:
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da Human a Avatar
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da Avatar a Human
Ho pensato così di definire quel moto profittevole, con il termine di Transizione Human-Avatar-Human (HAH): il percorso lungo la direttrice che conduce l’individuo dalla propria in-sistenza (stare in) tradizionale, alla con-sistenza (stare con) virtuale, nonché la capacità di percorrere a ritroso la medesima linea di sviluppo, costituisce un’istanza economica da studiare con attenzione.
La zona di Transizione è il luogo dello scambio profittevole: per l’Avatar, per l’Human.
Sono passati alcuni anni dalla mia prima riflessione ed oggi ho chiamato la sintesi di questo pensiero: Pagamenti 2.0; nel frattempo qualcosa è accaduto:
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l’affermazione (anche in Italia) di brillanti esempi di “zone di scambio profittevole”, quali sono i fenomeni di social lending (P2P loans);
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l’avvento di “tecnologie abilitanti” quali l’NFC;
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l’evoluzione (anche a livello Europeo) di un quadro normativo di riferimento: la PSD
Se volete scoprire qualcosa di più, date un’occhiata qua:
… o leggi l’articolo su Azienda Banca di Maggio 2008.
I commenti sono aperti (… e ben accetti).
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