Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘CardFramework’

A meno di nove mesi dall’entrata in vigore della Direttiva Comunitaria sui Servizi di Pagamento (PSD), ed a più di un anno dai primi “vagiti” SEPA (Credit Transfer, dal 28 Gennaio 2008 in parallelo con i bonifici nazionali), l’Eurosistema redige un documento (27 Marzo 2009), con il quale esprime pubblicamente le proprie attese di sviluppo del progetto SEPA.

Con questo articolo, voglio cogliere l’occasione per fornire ai molti lettori di CloseToPay EURO-confusi, una base di riferimento per meglio capire “Chi fa la SEPA” , rendendo in tal modo più efficacie la comprensione della suddetta pubblicazione.

CHI FA LA SEPA

I principali attori che hanno contribuito/contribuiscono alla creazione/sviluppo dell’Area Unica dei Pagamenti in Euro (SEPA), sono raggruppabili nei seguenti tre soggetti:

(altro…)

Read Full Post »

Il 23 Luglio 2008 nel corso dell’Assemblea COGEBAN, è stata approvata la costituzione del Consorzio BANCOMAT, nuova forma giuridica con cui la (ex) Associazione COGEBAN, si appresta ad operare in un contesto SEPA, in linea con il recepimento della Direttiva Comunitaria 2007/64 (altrimenti nota come PSD – Payment Services Directive). Un’analisi delle possibili motivazioni che hanno indotto questo significativo cambiamento, conduce a considerare la nuova veste societaria, come il frutto (e non la conseguenza), dei fronti innovativi che il quadro normativo europeo, ha aperto (o sta aprendo) sul piano dei sistemi e dei servizi di pagamento elettronico.

Dal comunicato stampa dell’ABI, si evince che: << […] La decisione di passare alla nuova forma giuridica del consorzio risponde alla necessità di far fronte alle sempre nuove sollecitazioni del mercato finanziario e del mutato contesto normativo italiano ed europeo, anche alla luce della realizzazione di un’Area Unica dei Pagamenti in Euro (SEPA) e della recente approvazione della Direttiva europea sui servizi di pagamento (PSD) – in corso di recepimento nei singoli Stati dell’Unione – che consente l’ingresso nel mercato dei pagamenti di nuovi operatori ed intermediari diversi dalle banche. […]>>.

Ed è proprio questo ultimo riferimento che fa riflettere.
Chi mi segue su questo blog o in occasione dei recenti convegni, conosce il mio pensiero

(altro…)

Read Full Post »

Nel primo articolo pubblicato in CloseToPay sulla PSD, ho dato una panoramica dell’impianto normativo su cui si articola la Direttiva.

Veniamo in questa seconda parte a spiegare le principali definizioni (ex Art. 4) adottate dalla PSD, che, come vedremo, ben poco si distanziano dai concetti basi che descrivono le più semplici operazioni bancarie.

Ancorché sia difficile organizzare una tassonomia della PSD, quanto cercherò di illustrare in questo articolo sono le definizioni (anti-tassonomicamente) elencate nella normativa, ponendole in relazione non gerarchica bensì funzionale.

(altro…)

Read Full Post »

Il 19 Giugno 2008, si è tenuto a Roma il Convegno Cards 2008 organizzato da Bancamatica.

Come ogni anno, l’evento vuole essere occasione d’incontro e momento di riflessione tra utenti professionali e operatori del mondo delle carte e dei pagamenti.
La conferenza, organizzata in una sessione plenaria al mattino e due sessioni market driven pomeridiane, ha visto la presenza di relatori ed ospiti autorevoli che si sono confrontati, portando anche le proprie testimonianze dirette, su temi particolarmente “caldi” quali:

  • SEPA: cambiamenti organizzativi e di processo, nuovo approccio alla problematica della sicurezza;
  • Scenari e strategie su un percorso di multicanalità, soluzioni nella GDO e self-service;
  • Nuovi orizzonti: tecnologie contactless e NFC

Nella mia vece di chairman coinvolto in una delle due sessioni parallele (quella incentrata sulle strategie ed i nuovi scenari in un contesto multi-channel), ho avuto la grande opportunità (per cui ringrazio Valerio Salvi, caporedattore Bancamatica) di moderare una serie di interventi ad altissima caratura, che desidero commentare in questo articolo, aprendo come sempre al confronto di chi mi segue su questo blog.

  (altro…)

Read Full Post »

Il 10 Giugno 2008, si è tenuto a Milano il Convegno New Payment Channel organizzato da Business International all’indomani della pubblicazione della relazione annuale di Banca d’Italia.

Nella mia duplice funzione di moderatore e relatore, sono onorato di aver contribuito ad alimentare un dibattito, e di essere (credo) riuscito a porre l’attenzione, su alcune delle dinamiche che condizioneranno l’evoluzione dei Servizi di Pagamento nei prossimi anni.

Se da un lato, la crescente domanda di valore nuovo obbliga  (o perlomeno suggerisce …) un cambio di paradigma per i fornitori “istituzionali” (ovvero i gatekeepers), dall’altro, un piano regolatorio particolarmente coraggioso, detta le norme per un’attesa apertura verso newcomers che qualificheranno l’arena competitiva.

<< The whether conditions are improving >> per citare Giorgio Ferrero che, nel suo intervento, a mio avviso ha riassunto in una sintesi perfetta, questa fase che io chiamo di “stasi dinamica” (e l’ossimoro qui si eleva, dall’accezione purista di figura retorica del linguaggio, ad un significato che traduce comunicazione).

L’ho già detto in tempi non sospetti, e lo riaffermo ora, consapevole di andare contro un sentiment comune (che proprio oggi, 11 Giugno 2008, ha pervaso significativamente l’opinione pubblica): le iniziative comunitarie (e non mi riferisco solo alla PSD …ma penso ad esempio a quei segnali d’incontro tra EPC e GSMA, sul piano delle strategie comuni e cross-industry), vanno colte recependo al meglio (ossia in modo profittevole) quella European awareness destinata a condizionare sempre più le nostre scelte e le nostre proposizioni, di noi azienda, di noi consumatore, di noi mercato: la prospettiva Europea, ha una profondità temporale che ci rende molto più “prossimi” di quanto si pensi …

Partecipate CloseToPay, se volete, delle vostre impressioni al riguardo.

Bookmark and Share

Read Full Post »

Come molti sanno, il 31 Maggio 2008 Banca d’Italia ha pubblicato la consueta relazione annuale (a valere per il 2007) consultabile dal proprio sito web istituzionale.
In questo articolo, voglio condividere alcune impressioni su taluni argomenti che afferiscono il Sistema dei Pagamenti (sviluppati nel Cap. 18Il Sistema dei Pagamenti della succitata Relazione), che mi sembrano
particolarmente significative per i contenuti di questo blog e per i lettori del medesimo.

SEPA e PSD

In merito alla  PSD, la direttiva comunitaria sui Sistemi di Pagamento (2007/64/EC) che esige di essere recepita entro il 1° novembre 2009 dagli Stati membri dell’Unione Europea, uno studio promosso dalla Commissione ha stimato un beneficio della SEPA per l’economia Europea dell’ordine di 20 miliardi annui per i prossimi sei anni.
All’uopo, Banca Centrale Europea, Commissione Europea unitamente a comunità bancarie ed associazioni di imprese, ravvisano utile l’opportunità di valutare l’introduzione di una dead line nel rispetto della quale gli schemi domestici (ossia quelli adottati attualmente dalle singole nazioni) debbano essere sostituiti con schemi SEPA compliant.

Nel pieno rispetto di SEPA, la PSD mira ad assicurare che i pagamenti elettronici trans-frontalieri (in ambito EU) possano diventare sicuri, efficienti e di facile adozione come quelli di ciascun circuito domestico.
Al fine, vengono definite le linee guida per la definizione di un ecosistema Europeo all’interno del quale possano realizzarsi:

  • Aumento della competitività tra Payment Service Providers;
  • Diminuzione del Costo per consumatore ed aumento della scelta;
  • Itroduzione di un nuovo soggetto (il Payment Institution) abilitato a offrire in tutti i paesi comunitari un’offerta composita di servizi di pagamento unitamente allo svolgimento di altre attività commerciali.

GLI STRUMENTI PREPAGATI AD APPANNAGGIO DELLA WAR-ON-CASH

Le potenzialità di sviluppo di alcuni prodotti innovativi come quelli ascrivibili alla categoria degli strumenti prepagati, ove posti in relazione all’opportunità di sostituire l’uso del contante per le transazioni al dettaglio di piccolo importo, nonché la maggiore pervasività dei sistemi e-Payments in senso lato, possono significativamente contribuire ad una riduzione globale dei costi operativi in carico agli Istituti Bancari, producendo di fatto un’ottimizzazione dei costi anche a valle della filiera (commissioni utente finale).


L’IMPORTANZA DELLA TECNOLOGIA A PREVENZIONE DELLE FRODI

L’adozione e la diffusione degli strumenti di cui al punto precedente, deve tuttavia essere incentivata anche da un’azione fortemente contrastante l’occorrenza delle frodi.
Ciò dovrà essere reso possibile grazie all’adozione da parte delle banche, di dispositivi e meccanismi di sicurezza tecnologicamente evoluti.

A fronte di una sempre più diffusa adozione dei dispositivi dotati di microprocessore (terminali e carte EMV compliant e Progetto Microcircuito compliant), le frodi con carte di debito su POS e ATM si sono in particolare ridotte.

(altro…)

Read Full Post »

Su richiesta di molti, avvio oggi una serie di articoli aventi oggetto la Direttiva sui Servizi di Pagamento (altrimenti nota come PSD – Payment Services Directive), con lo scopo di aiutare a comprendere al meglio i confini normativi e le opportunità di mercato, che in ambito SEPA (Single Euro Payments Area) si svilupperanno nei prossimi anni.

Il mio pensiero (noto ai più e condiviso in occasione dei recenti eventi formativi a cura del sottoscritto), è quello di considerare il momento attuale (la fase evolutiva che il mercato dei sistemi e dei servizi di pagamento elettronico sta attraversando), come una felice congiuntura tra tecnologia abilitante e quadro normativo recepente.
(altro…)

Read Full Post »