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Posts Tagged ‘PrepaidCard’

POST UPDATE ON 22/3/2013

Nuovo appuntamento formativo con Roberto Garavaglia:

  • Milano – 14 maggio 2013
    Mobile Wallet & Mobile POS
    (IIR – Istituto Internazionale di Ricerca)
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Un altro post di taglio beginners , che mi permette di fare un po’ di chiarezza su alcune transazioni la cui ambiguità molto spesso ha originato dubbi interpretativi (rispondo con ciò agli amici che mi hanno
chiesto lumi in materia …).

La presenza della “e-” davanti ad entrambe le funzioni citate nel titolo, porta a considerare che quanto verrà analizzato al seguito, mutua dai termini comunemente impiegati nel contesto tradizionale per le operazioni effettuate con il contante (cash), un’istanza che verrà sviluppata per descrivere analoghi processi in ambito e-Payment. Nel corso del testo che seguirà, evito di anteporre la “e-“, ricordando tuttavia al lettore questo incipit basilare.

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Nel primo articolo pubblicato in CloseToPay sulla PSD, ho dato una panoramica dell’impianto normativo su cui si articola la Direttiva.

Veniamo in questa seconda parte a spiegare le principali definizioni (ex Art. 4) adottate dalla PSD, che, come vedremo, ben poco si distanziano dai concetti basi che descrivono le più semplici operazioni bancarie.

Ancorché sia difficile organizzare una tassonomia della PSD, quanto cercherò di illustrare in questo articolo sono le definizioni (anti-tassonomicamente) elencate nella normativa, ponendole in relazione non gerarchica bensì funzionale.

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Il 10 Giugno 2008, si è tenuto a Milano il Convegno New Payment Channel organizzato da Business International all’indomani della pubblicazione della relazione annuale di Banca d’Italia.

Nella mia duplice funzione di moderatore e relatore, sono onorato di aver contribuito ad alimentare un dibattito, e di essere (credo) riuscito a porre l’attenzione, su alcune delle dinamiche che condizioneranno l’evoluzione dei Servizi di Pagamento nei prossimi anni.

Se da un lato, la crescente domanda di valore nuovo obbliga  (o perlomeno suggerisce …) un cambio di paradigma per i fornitori “istituzionali” (ovvero i gatekeepers), dall’altro, un piano regolatorio particolarmente coraggioso, detta le norme per un’attesa apertura verso newcomers che qualificheranno l’arena competitiva.

<< The whether conditions are improving >> per citare Giorgio Ferrero che, nel suo intervento, a mio avviso ha riassunto in una sintesi perfetta, questa fase che io chiamo di “stasi dinamica” (e l’ossimoro qui si eleva, dall’accezione purista di figura retorica del linguaggio, ad un significato che traduce comunicazione).

L’ho già detto in tempi non sospetti, e lo riaffermo ora, consapevole di andare contro un sentiment comune (che proprio oggi, 11 Giugno 2008, ha pervaso significativamente l’opinione pubblica): le iniziative comunitarie (e non mi riferisco solo alla PSD …ma penso ad esempio a quei segnali d’incontro tra EPC e GSMA, sul piano delle strategie comuni e cross-industry), vanno colte recependo al meglio (ossia in modo profittevole) quella European awareness destinata a condizionare sempre più le nostre scelte e le nostre proposizioni, di noi azienda, di noi consumatore, di noi mercato: la prospettiva Europea, ha una profondità temporale che ci rende molto più “prossimi” di quanto si pensi …

Partecipate CloseToPay, se volete, delle vostre impressioni al riguardo.

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Come molti sanno, il 31 Maggio 2008 Banca d’Italia ha pubblicato la consueta relazione annuale (a valere per il 2007) consultabile dal proprio sito web istituzionale.
In questo articolo, voglio condividere alcune impressioni su taluni argomenti che afferiscono il Sistema dei Pagamenti (sviluppati nel Cap. 18Il Sistema dei Pagamenti della succitata Relazione), che mi sembrano
particolarmente significative per i contenuti di questo blog e per i lettori del medesimo.

SEPA e PSD

In merito alla  PSD, la direttiva comunitaria sui Sistemi di Pagamento (2007/64/EC) che esige di essere recepita entro il 1° novembre 2009 dagli Stati membri dell’Unione Europea, uno studio promosso dalla Commissione ha stimato un beneficio della SEPA per l’economia Europea dell’ordine di 20 miliardi annui per i prossimi sei anni.
All’uopo, Banca Centrale Europea, Commissione Europea unitamente a comunità bancarie ed associazioni di imprese, ravvisano utile l’opportunità di valutare l’introduzione di una dead line nel rispetto della quale gli schemi domestici (ossia quelli adottati attualmente dalle singole nazioni) debbano essere sostituiti con schemi SEPA compliant.

Nel pieno rispetto di SEPA, la PSD mira ad assicurare che i pagamenti elettronici trans-frontalieri (in ambito EU) possano diventare sicuri, efficienti e di facile adozione come quelli di ciascun circuito domestico.
Al fine, vengono definite le linee guida per la definizione di un ecosistema Europeo all’interno del quale possano realizzarsi:

  • Aumento della competitività tra Payment Service Providers;
  • Diminuzione del Costo per consumatore ed aumento della scelta;
  • Itroduzione di un nuovo soggetto (il Payment Institution) abilitato a offrire in tutti i paesi comunitari un’offerta composita di servizi di pagamento unitamente allo svolgimento di altre attività commerciali.

GLI STRUMENTI PREPAGATI AD APPANNAGGIO DELLA WAR-ON-CASH

Le potenzialità di sviluppo di alcuni prodotti innovativi come quelli ascrivibili alla categoria degli strumenti prepagati, ove posti in relazione all’opportunità di sostituire l’uso del contante per le transazioni al dettaglio di piccolo importo, nonché la maggiore pervasività dei sistemi e-Payments in senso lato, possono significativamente contribuire ad una riduzione globale dei costi operativi in carico agli Istituti Bancari, producendo di fatto un’ottimizzazione dei costi anche a valle della filiera (commissioni utente finale).


L’IMPORTANZA DELLA TECNOLOGIA A PREVENZIONE DELLE FRODI

L’adozione e la diffusione degli strumenti di cui al punto precedente, deve tuttavia essere incentivata anche da un’azione fortemente contrastante l’occorrenza delle frodi.
Ciò dovrà essere reso possibile grazie all’adozione da parte delle banche, di dispositivi e meccanismi di sicurezza tecnologicamente evoluti.

A fronte di una sempre più diffusa adozione dei dispositivi dotati di microprocessore (terminali e carte EMV compliant e Progetto Microcircuito compliant), le frodi con carte di debito su POS e ATM si sono in particolare ridotte.

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Su richiesta di molti, avvio oggi una serie di articoli aventi oggetto la Direttiva sui Servizi di Pagamento (altrimenti nota come PSD – Payment Services Directive), con lo scopo di aiutare a comprendere al meglio i confini normativi e le opportunità di mercato, che in ambito SEPA (Single Euro Payments Area) si svilupperanno nei prossimi anni.

Il mio pensiero (noto ai più e condiviso in occasione dei recenti eventi formativi a cura del sottoscritto), è quello di considerare il momento attuale (la fase evolutiva che il mercato dei sistemi e dei servizi di pagamento elettronico sta attraversando), come una felice congiuntura tra tecnologia abilitante e quadro normativo recepente.
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