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Posts Tagged ‘PSD2’

Dopo un’incerta attesa, qualche “segnale di fumo” scorto in lontananza (nero o bianco, lascio a voi deciderlo) e un’abbondante pioggia di ipotesi,
il 24 luglio 2013 la PSD2 ha dato segni di sé. E, come in ogni saga che si rispetti, la seconda serie inizia sempre in un modo che si pensava imprevisto.
Accade dunque che, mentre il mondo (degli scettici) si aspetta un tomo con più commi che novità, la Commissione Europea, quasi a “sfidar lo fato” (diremmo noi, moderni Ulisse) diffonde non già un solo testo, bensì due, a compimento di un’intensa attività di riesame del precedente testo.

Già …, è proprio così; nel bel mezzo di un’estate ancora in divenire, il legislatore comunitario propone, insieme alla revisione dell’attuale PSD (2007/64/CE), un nuovo regolamento che “mette il cappello” alle commissioni dei pagamenti eseguiti con carte di credito, debito e prepagate.

Quali gli obiettivi prefissi? ampliare la concorrenza nel mercato dei servizi di pagamento, armonizzandone (ulteriormente) le regole, accrescere il livello di tutela per il consumatore ed aumentare l’enfasi sui presidi di sicurezza e autenticazione (forte), contribuire alla maggiore (o migliore?) diffusione degli strumenti di pagamento elettronico.

Come è noto, l’intento originario della SEPA – nella visione della CE – è (o era …) quello di armonizzare il mercato degli servizi di pagamento europei, permettendo agli utenti di utilizzare strumenti di pagamento comuni all’interno dell’Unione Europea. Il tema dell’integrazione, ancorché sia sempre stato uno degli aspetti salienti caratterizzanti l’innovazione in questo settore, è rimasto non indenne da alcuni problemi riguardanti l’accesso al mercato (che condiziona l’entrata dei nuovi fornitori di servizio), la standardizzazione tecnologica degli strumenti, la sicurezza dei medesimi, la trasparenza e l’efficacia delle politiche di pricing applicate ai servizi di pagamento da parte dei prestatori, nonché l’interoperabilità fra gli stessi fornitori di servizio.

Con queste premesse e su questo terreno di confronto, entrambi i documenti proposti dalla Commissione Europea poco meno di un mese fa, vogliono permettere (almeno nelle intenzioni …) il superamento di quegli ostacoli che si frappongono alla realizzazione di un’armonizzazione piena del mercato, contemplando sia i pagamenti tradizionali con carte, sia quelli più innovativi tipici del Mobile Payment e dell’e-Commerce.

Se, da un lato, la proposta di revisione della precedente direttiva sui servizi di pagamento, reca tracce evidenti e, per certi aspetti, ineluttabili, di quella propensione al cambiamento ed all’innovazione di cui più sopra facevo cenno, dall’altro, la proposta di regolamento sulle commissioni applicate ai pagamenti con carte, solca un terreno già impervio, creando ulteriori asperità al percorso che, in concreto, dovrebbe condurre al conseguimento degli stessi obiettivi. L’incisione – non trascurabile – sugli economics che sottendono l’offerta di servizi, costringe ad una riformulazione dei modelli di business e operativi.
La vera sfida (recuperando il senso epico del mio incipit, quando parlavo di saga) è riuscire in un’impresa che potremmo chiamare: innovazione sostenibile (sottinteso, per tutti …).

Per chi fosse curioso di scoprire qualcosa di più su cosa ci (si) attenderà nei prossimi anni (la mia previsione, stima un impatto della PSD2 sul mercato dei pagamenti elettronici, che si riverbererà nei prossimi 4 – 7 anni), ho iniziato una serie di analisi e riflessioni su PagamentiDigitali.it (il nuovo portale dei pagamenti elettronici, cui ho dato avvio insieme agli amici di ICT4Executive) che potete trovare a questo indirizzo: http://www.pagamentidigitali.it/tag/analisipsd2 .

Buona lettura!

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