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Posts Tagged ‘WaitingFor2EMD’

E’ nel dì del solstizio d’estate 2012 (il giorno più lungo dell’anno …), che Banca d’Italia ha emanato due provvedimenti molto attesi dai numerosi ed attenti “fruitori” di CloseToPay. Un momento topico che rappresenta un primo “giro di boa”, nel percorso di analisi della direttiva comunitaria 2009/110 (“nuova EMD”, o “EMD2” oppure anche “IMEL2”) e del business relativo alla prestazione di servizi di pagamento ed emissione di moneta elettronica, iniziato da chi scrive nel lontano novembre 2008 e proseguito negli ultimi quattro anni, con i molti articoli dedicati su questo blog e le importanti testimonianze pubbliche, che hanno visto il sottoscritto a più riprese coinvolto.

Il 20 giugno 2012 è stato emanato il provvedimento recante “Disposizioni di vigilanza per gli istituti di pagamento e gli istituti di moneta elettronica”, unitamente al testo dispositivo integrante il provvedimento 29 luglio 2009 in materia di “Trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari. Correttezza delle relazioni tra intermediari e clienti”. Entrambi gli atti danno rispettivamente attuazione a quanto disposto dal titolo V-bis e dal titolo VI del TUB, come modificati Dal d.lgs. 16 aprile 2012, n. 45 (recepimento nuova EMD).

I testi provveduti, su cui vi è stata consultazione pubblica nei mesi di aprile e maggio 2011, entreranno in vigore nel giorno di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e saranno destinati ad impattare significativamente, lo spazio competitivo dell’offerta relativa ai servizi di pagamento e all’emissione di moneta elettronica; ciò è, ovviamente, da intendersi in molti sensi: quello cui personalmente sono più incline a riferirmi, vede nell’ampliamento del level playing field, un’opportunità da sfruttare in chiave di business, sia per il players tradizionali che per i nuovi entranti.

CHE COSA È SUCCESSO …

In questo breve post, desidero rimarcare quelle che, a mio avviso, sono le aree di maggiore interesse (ovvero quelle su cui dovrebbe esserci maggiore “sensibilità”), toccate da entrambi i provvedimenti in parola (la lista che segue nella figura sottostante è rigorosamente ordinata in ordine alfabetico):

Questa figura è pubblicata insieme all’articolo “Nuove disposizioni di vigilanza per Istituti di Pagamento e IMEL” – R. Garavaglia - CloseToPay blog – 25 giugno 2012

Questa figura è pubblicata insieme all’articolo “Nuove disposizioni di vigilanza per Istituti di Pagamento e IMEL” – R. Garavaglia – CloseToPay blog – 25 giugno 2012

Nel grafico più sotto, ho attribuito quelli che sono i differenti pesi (proporzionali alle diverse aree dei cerchi), che, l’intervento dei due nuovi provvedimenti, reca per ciascuna delle suddette aree, in relazione al tipo di intermediario: BANCHE (nella sola prestazione di servizi di pagamento ed emissione di moneta elettronica), ISTITUTI DI PAGAMENTO, IMEL (siano essi “ibridi” – ossia che possono prestare anche servizi di pagamento o altre attività imprenditoriali – siano essi “puri”), ISTITUTI COMUNITARI (ovvero intermediari di pagamento – IP o IMEL – autorizzati in paesi comunitari diversi dal nostro, che eserciscono le proprie attività anche in Italia).

Questa figura è pubblicata insieme all’articolo “Nuove disposizioni di vigilanza per Istituti di Pagamento e IMEL” – R. Garavaglia - CloseToPay blog – 25 giugno 2012

Questa figura è pubblicata insieme all’articolo “Nuove disposizioni di vigilanza per Istituti di Pagamento e IMEL” – R. Garavaglia – CloseToPay blog – 25 giugno 2012

… E COSA POTRÀ ACCADERE ANCORA

Sul piano normativo a livello comunitario, i prossimi mesi 24-36 mesi potranno vedere un nuovo ed ulteriore susseguirsi di evoluzioni (o “convoluzioni”? …).

La PSD è una direttiva che sarà posta a revisione entro la fine del 2012; in particolare osservo un paio di argomenti che potrebbero risultare determinanti, per lo sviluppo di prodotti e servizi dedicati ai micropagamenti: entro il
1° novembre 2012, la Commissione presenta al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e alla BCE, una relazione sull’applicazione e l’impatto della PSD, anche per quanto riguarda:

  1. l’applicazione dell’articolo 34 – Deroghe agli obblighi informativi e contrattualidell’articolo 53 – Deroghe ai diritti ed obblighi in relazione alla prestazione ed all’uso di servizi di pagamento;
  2. l’eventuale necessità di rivedere l’ambito di applicazione della PSD in riferimento agli strumenti di pagamento di basso valore e alla moneta elettronica.

In un più ampio processo di armonizzazione, PSD e EMD2 potrebbero “convolare a giuste nozze” (per molti almeno questo è un auspicio), creando i presupposti per un nuovo testo legislativo comunitario, che contempli (razionalizzandola) l’intera offerta degli strumenti di pagamento al dettaglio, lasciando al mercato il compito di svilupparsi verso quei driver tecnologici e di usabilità, che connoteranno una reale innovazione.

In ambito EU, la Commissione Europea e i gruppi di lavoro degli “esperti in materia” (PSMEG – Payment Systems Market Expert Group e PC – Payments Committee) sono all’opera e, già nei prossimi mesi, dovremmo avere qualche primo risultato, che ci permetterà di comprendere (o intuire) il posizionamento dei regulators, nei confronti di uno scenario (pur sempre mutevole) quale quello più sopra accennato.

Se la costruzione del futuro dei pagamenti elettronici, è, per molti aspetti, ancora in fieri, credo non sia trascurabile ricordare come la collaborazione fra tutti gli attori delle diverse industry sia fondamentale (essendo peraltro, quella dei pagamenti, un’economia di rete!). Nell’ambito  del consolidamento della SEPA, il quadro regolatorio su cui mi sono voluto soffermare ancora una volta, pone (nella propria visione complessiva e coordinata) le necessarie “condizioni a contorno” per delineare uno spazio all’interno del quale vengono garantite pari condizioni di accesso ed esercizio (il c.d. level playing field, che richiamavo all’inizio di questo articolo). In tal senso, le dinamiche di sviluppo che potranno esercitarsi sulle effettive catene del valore,  saranno di tipo “coopetitivo”, e tutti gli intermediari abilitati dovranno essere in grado di controllarle e gestirle, efficacemente ed in modo efficiente.

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Il 28 aprile 2012, in Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n. 99 al Supplemento ordinario N° 86, è pubblicato il D.lgs di recepimento della 2009/110/EC – nuova Direttiva sulla Moneta Elettronica (altrimenti nota come “nuova EMD” o “IMEL2”).

E’ un giorno molto importante per me che scrivo (ma anche per chi legge, penso non sia da meno) … e non vi nascondo un velo di emozione; negli ultimi quattro anni (dal primo articolo su BancaMatica di novembre 2008 e per tutti quelli pubblicati su CloseToPay), sono sempre stato un attento ed appassionato “cronista della nuova EMD”, una direttiva comunitaria che oggi – finalmente anche in Italia – è stata recepita.

Per chi mi ha seguito in questo lungo trascorso di contributi, consigli e commenti, la rilevanza del testo che il 28 aprile 2012 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, è già ampiamente nota, sia per quanto attiene l’innovazione nei servizi di pagamento (che è nelle regole, ancor prima che tecnologica), sia in ragione di quel naturale complemento alla PSD, cui la nuova direttiva in oggetto, inevitabilmente riferisce.

Ciò che desidero proporvi con questo breve post, è una rapida sintesi a corollario di quanto disposto dal decreto legislativo, che (come è noto) modifica il T.U.B. (Testo Unico Bancario), rappresentando normativa primaria, nell’attesa delle evoluzioni sulla normativa di rango secondario (Disposizioni di vigilanza per gli Istituti di Pagamento e gli Istituti di Moneta Elettronica), la cui responsabilità è in capo alla Banca d’Italia.

IL PERCORSO NORMATIVO

L’iter che il nuovo testo legislativo ha percorso, dalla propria pubblicazione in Gazzetta Ufficiale Europea sino all’emanazione del D.lgs 45/2012, è stato particolarmente complesso; qui sotto, vi riporto le principali milestone.

  • Il 10 Ottobre 2009 sull’Official Journal L 267/7 viene pubblicata la nuova Direttiva 2009/110/EC, riguardante l’avvio, l’esercizio e la vigilanza prudenziale dell’attività degli Istituti di Moneta Elettronica.
    La Direttiva, firmata a Strasburgo il 16 Settembre 2009 dai presidenti del Parlamento Europeo e del Consiglio, abroga la precedente 2000/46/EC ed introduce nuove regole (nel contempo abilitando nuove opportunità) per gli IMEL.

    • entrata in vigore -> novembre 2009
    • termine recepimento per gli stati membri -> entro il 30 aprile 2011
  • Il 29 aprile 2011 viene posto dal MEF (Ministero dell’Economia e delle Finanze) in consultazione pubblica, il seguente documento: Schema recante recepimento della direttiva 2009/110/CE
    • termine ultimo per la consultazione -> 13 maggio 2011
  • Il 29 aprile 2011 viene posto dalla Banca d’Italia in consultazione pubblica, il seguente documento: Schema relativo alle nuove disposizioni di vigilanza per gli Istituti di Moneta Elettronica e gli Istituti di Pagamento
    • termine ultimo per la consultazione -> 20 maggio 2011
  • Il 30 novembre 2011, il Senato approva definitivamente la Legge Comunitaria 2010 (Legge 217/2011), con cui è conferita delega al Governo, per l’emanazione della disciplina attuativa di varie direttive comunitarie, tra le quali figura la nuova EMD. All’esecutivo è assegnato un termine di tre mesi per adottare uno o più decreti legislativi, mediante i quali attuare il testo comunitario in parola
    • termine ultimo per l’emanazione del Decreto Legislativo che recepisce la nuova EMD -> 17 aprile 2012
  • il 2 gennaio 2012la legge 15 dicembre 2011, n. 217 “Disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunità europee – Legge comunitaria 2010” viene pubblicata in G.U. Serie Generale n. 1
    • testo in vigore dal -> 17 gennaio 2012
  • il 20 gennaio 2012, il Consiglio dei Ministri n.11 approva in via preliminare lo schema di Decreto Legislativo che recepisce la nuova EMD
  • il 31 gennaio 2012, viene trasmesso il testo del suddetto schema di D.lgs alla Presidenza del Senato, al fine dell’espressione del parere da parte delle competenti Commissioni parlamentari
  • il 6 aprile 2012, il Consiglio dei Ministri n.22 approva il Decreto Legislativo di attuazione della nuova EMD
  • il 16 aprile 2012, il Presidente della Repubblica emana il D.lgs 45/2012 – Attuazione della direttiva 2009/110/CE, concernente l’avvio, l’esercizio e la vigilanza prudenziale dell’attività degli istituti di moneta elettronica, che modifica le direttive 2005/60/CE e 2006/48/CE e che abroga la direttiva 2000/46/CE
  • il 28 aprile 2012, il D.lgs 45/2012 viene pubblicato in Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n. 99 al Supplemento ordinario N° 86
    • Entrata in vigore -> 13 maggio 2012

LE PRINCIPALI NOVITÀ DELLA NUOVA EMD

Nella figura sottostante, riassumo quelle che – a mio avviso – rappresentano la novità più salienti della nuova direttiva:

Questa figura è pubblicata insieme all’articolo “Pubblicato in G.U. il Decreto Legislativo 16 aprile 2012, n. 45 – Recepimento nuova Direttiva sulla Moneta Elettronica (nuova EMD)” –  R. Garavaglia - CloseToPay blog – 2 maggio 2012

Questa figura è pubblicata insieme all’articolo “Pubblicato in G.U. il Decreto Legislativo 16 aprile 2012, n. 45 – Recepimento nuova Direttiva sulla Moneta Elettronica (nuova EMD)” – R. Garavaglia – CloseToPay blog – 2 maggio 2012

L’analisi di dettaglio del nuovo testo legislativo, appare non semplice; tuttavia, i lettori di CloseToPay hanno avuto l’opportunità di riflettere anzitempo, su molti dei cambiamenti introdotti con la nuova EMD, grazie ad una serie di articoli dedicati (raggruppati al seguente link: http://bit.ly/IzrMxH), comparsi su questo blog.

Altro spazio vorrò dedicare in futuro, poiché diverse sono le novità che impatteranno il mercato dei servizi di pagamento ed il ruolo dei prestatori di servizi di pagamento.

Stay tuned!

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Forse ci siamo!

Oggi, 29 aprile 2011, Banca d’Italia ha reso pubblici sul proprio sito (alla sezione Vigilanza), un documento per la consultazione pubblica, contenente due schemi di disposizioni che recepiscono la disciplina della direttiva 2009/110/EC, altresì nota ai lettori di CloseToPay come “nuova EMD” ed ufficialmente chiamata “direttiva IMEL2” nel testo in parola.

Il primo schema è relativo alle nuove disposizioni di vigilanza per gli Istituti di Moneta Elettronica e gli Istituti di Pagamento, di cui rappresenta il tanto atteso aggiornamento.
Il secondo apporta poche modifiche alle vigenti disposizioni in materia di Trasparenza e Correttezza delle relazioni tra intermediari e clienti.

Entrambi i testi danno attuazione (altro…)

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Sono trascorsi oltre cinque mesi dall’ultimo post riservato al recepimento della nuova Direttiva comunitaria sulla Moneta Elettronica (2009/110/EC), e, da buon “cronista della nuova EMD”, penso sia giunto il momento di dedicare ancora qualche minuto, per fare il punto della situazione, sia a livello nazionale che Europeo.

COSA STA ACCADENDO IN ITALIA

Come ricorderete, il recepimento della 2009/110/EC, s’inserisce nella più ampia Legge Comunitaria, che reca disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunità europee (Legge comunitaria 2010).
Vediamo cosa è accaduto.

  • A posteriori dell’approvazione preliminare dello schema del Disegno di Legge (provvedimento del 1° marzo 2010), la Conferenza Stato-Regioni, nella riunione dell’8 luglio 2010, ha espresso il proprio parere che, per quanto attiene la direttiva in esame, nulla ha modificato dello schema proposto.
  • Il 22 luglio 2010, il Consiglio dei Ministri N°102, ha approvato in via definita il Disegno di Legge Comunitaria 2010.

Il testo sarà ora presentato alle Camere ed inizierà il suo iter parlamentare presso il Senato della Repubblica.

COSA STA ACCADENDO IN EUROPA

(altro…)

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Il Consiglio dei Ministri N°84 del 1 marzo 2010, ha approvato in via preliminare lo schema del Disegno di Legge recante disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunità europee (Legge comunitaria 2010).

Nell’allegato B del suddetto schema, trovasi anche la direttiva comunitaria 2009/110 del 16 settembre 2009, concernente l’avvio, l’esercizio e la vigilanza prudenziale dell’attività degli istituti di moneta elettronica, che modifica le direttive 2005/60/CE e 2006/48/CE e che abroga la direttiva 2000/46/CE: la nuova EMD.

Le tappe che seguiranno in sequenza, prevedono che il provvedimento:

  • acquisisca il parere della Conferenza Stato-Regioni in sessione comunitaria; 
  • ritorni al C.d.M. per la definitiva approvazione, dando a posteriori avvio all’iter parlamentere.

Tra le novità introdotte in questo Disegno di Legge Comunitaria, (altro…)

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Ci siamo ! eccola, la tanto attesa Nuova Direttiva sulla Moneta Elettronica.

Nel corso di oltre un anno, vi ho raccontato di questa importante nuova Direttiva Europea, analizzando (con largo anticipo, per chi mi ha seguito), molte delle novità che il quadro normativo comunitario in materia di IMEL e Moneta Elettronica, stava approntando.

Ora ci siamo: in data 10 Ottobre 2009 sull’Official Journal L 267/7 viene pubblicata la nuova Direttiva 2009/110/EC, riguardante l’avvio, l’esercizio e la vigilanza prudenziale dell’attività degli Istituti di Moneta
Elettronica.

La Direttiva, firmata a Strasburgo il 16 Settembre 2009 dai presidenti del Parlamento Europeo e del Consiglio, abroga la precedente 2000/46/EC ed introduce nuove regole (nel contempo abilitando nuove opportunità) per gli IMEL.

ENTRATA IN VIGORE  E TRASPOSIZIONE

La nuova Direttiva, entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione sull’Official Journal (quindi il 30 Ottobre 2009, giusto 48 ore prima dell’Entrata in vigore della PSD !) e gli Stati Membri, hanno tempo per recepire e trasporre la direttiva nei propri schemi domestici, entro il 30 Aprile 2011 (attenzione, è agli effetti di questa data, che la 2000/46/EC viene abrogata … ma torneremo sul regime transitorio degli – attuali – IMEL prossimamente !).

RIFERIMENTI

Vi riporto al seguito, tutti i riferimenti ai miei contributi sulla nuova EMD:

  • CloseToPay 5 Ottobre 2009
    “Mutatis mutandis, la nuova EMD e la trasposizione della PSD”
    Link all’articolo
  •  Bancamatica (Settembre 2009)
    “Istituti di Pagamento e nuovi Istituti di Moneta Elettronica”
    (Rubrica e-payment FOCUS a cura di R. Garavaglia)
    Opportunità e rischi per new comers, incumbents e banche.
  • CloseToPay 6 Settembre 2009
    “Nokia Money: what’s around the corner ?”
    Link all’articolo
  • CloseToPay 27 Luglio 2009
    “I tesisti e CloseToPay”
    Link all’articolo
  • CloseToPay 7 Giugno 2009
    “Regarding Facebook’s v-Currency”
    Link all’articolo
  • CloseToPay 1 Maggio 2009
    “Nuova EMD e-Money Directive: definizione di Moneta Elettronica”

    Link all’articolo
  • CloseToPay 7 Aprile 2009
    “Nuovi IMEL e Payment Institutions: convergenza o conversione ?”
    Link all’articolo
  • Bancamatica (Aprile 2009)
    “Gli IMEL che verranno …”
    (Rubrica e-payment FOCUS a cura di R. Garavaglia)
    La nuova definizione di Moneta Elettronica e l’impatto della PSD (Payment Services Directive) sul quadro normativo Europeo in materia di Istituti di Moneta Elettronica – IMEL (e-Money Directive)
  • Bancamatica (Novembre 2008)
    Micro-pagamenti: come vincere la War-on-Cash”
    Tecnologie, mercati e prospettive di sviluppo in ambito SEPA, a ridosso di un quadro normativo Europeo in continua evoluzione


Buona lettura e a presto, sempre su CloseToPay .

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A distanza di 5 mesi dall’articolo su ClosetoPay: Nuova EMD e-Money Directive: definizione di Moneta Elettronica , riprendo a parlare della nuova Direttiva comunitaria sulla Moneta Elettronica e di come la stessa – mutatis mutandis – potrebbe attenzionare (ed essere nel contempo attenzionata) dalla trasposizione della PSD – Payment Services Directive.

Nel post del 1 Maggio 2009, vi ho dato alcuni accenni alle novità introdotte dal testo comunitario che, alla data, era appena stato approvato dal Parlamento Europeo (24/04/2009). Da allora, il calendario della nuova proposal di direttiva, ha segnato alcuni importati momenti decisionali:

  • 16 Luglio 2009
    Proposta del testo approvato dal (vecchio) Parlamento Europeo al Consiglio EU;
  • 27 Luglio 2009
    Riunione Consiglio UE – Affari Generali e Relazioni Esterne

    • RATIFICA TESTO
  • 7 Settembre 2009
    Trasmissione informazioni pubbliche

Intuirete dunque che, nel momento in cui scrivo questo post (5/10/2009), la nuova direttiva comunitaria, è in attesa di essere pubblicata in G.U. dell’Unione Europea. A posteriori di tale pubblicazione, esattamente dopo 20 giorni, la medesima entrerà in vigore e, nel contempo (ossia da quella data), gli Stati Membri potranno avviare l’iter di trasposizione della stessa negli schemi domestici.

Una prima riflessione, porta subito a considerare come, il periodo di trasposizione della nuova EMD, si svilupperà parallelamente all’attuazione della Direttiva sui Servizi di Pagamento (PSD) trasposta entro il 1 Novembre 2009. Da ciò si spiega, il latinorum (riportato tal quale in più punti della nuova EMD), di cui il titolo di questo post è “affetto”: cambiato ciò che c’ è (o c’era) da cambiare !
Ma a chi (od a che cosa) si riferisce il cambiamento annunciato ?
Innanzitutto, è bene ricordare che, con l’introduzione della emananda Direttiva sulla Moneta Elettronica, sarà abolita la precedente 2000/46/EC, mentre l’influsso della 2007/64/EC (la PSD) permeerà (ma in realtà, sarebbe più corretto dire, ha già permeato), le disposizioni che dalla nuova direttiva comunitaria perverranno.

Esaurita la premessa d’obbligo, in quanto collocatasi in questo periodo di interregno, dove (per quanto attiene l’Italia), stiamo tuttora attendendo l’intervento sulla normativa primaria, che trasporrà il testo della 2007/64/EC, vediamo in sintesi quali sono i cambiamenti più rilevanti introdotti dalla nuova EMD, così come evinti dal testo comunitario in attesa di pubblicazione sull’Official Journal dell’U.E. .

IL RICHIAMO ALLA PSD

In moltissimi titoli della nuova EMD, appare evidente (in quanto esplicitamente istruito, persino nei considerando di prefazione), un’obbligata duplice lettura referenziale a molti articoli del Titolo II della PSD, ovvero quello degli Istituti di Pagamento.
Rimandandovi ad un altro mio articolo su CloseToPay, del 7 Aprile 2009,  “
Nuovi IMEL e Payment Institutions: convergenza o conversione ?“, ricordo in particolare come, con l’introduzione dell’Istituto di Pagamento, soggetto non bancario autorizzato ad esercire servizi di pagamento, si fosse venuta a creare una difformità nel quadro regolatorio, laddove la nuova figura di intermediario veniva abilitata ad operare nel rispetto di un regime prudenziale più leggero rispetto agli IMEL (gli attuali Istituti di Moneta Elettronica ex Art. 114-bis del T.U.B.) e  non obbligata all’esercizio esclusivo dell’attività di intermediazione medesima.

La PSD, attenziona dunque la nuova EMD, in particolare per ciò che concerne il regime di vigilanza prudenziale dei nuovi IMEL, laddove adattato ai rischi propri di tali istituti, in una prospettiva di armonizzazione con il regime applicabile agli Istituti di Pagamento.

COSA POTRA’ FARE (ANCHE) UN IMEL

Questo è, a mio avviso e senza ombra di dubbio, uno dei punti più importanti della nuova EMD.
Sotto un regime prudenziale più leggero (rispetto a quello attualmente obbligato dalla 2000/46/EC), i nuovi IMEL potranno anche esercire altre attività (quindi non solo emettere Moneta Elettronica).
Quali attività ?

  • I Servizi di  Pagamento erogabili da un Payment Institution (come da Allegato alla 2007/64/EC)
  • Altre attività commerciali, come per i Payment Institutions ibridi

Ne consegue che, anche un nuovo IMEL potrà fare bundling con altre attività (purchè non in conflitto con quelle primarie già svolte) e potrà altresì esercire i medesimi servizi di un Istituto di Pagamento, a valere sul Conto di Pagamento (ex Art. 4 della PSD).
Sottolineo che, in tal senso, l’IMEL potrà anche concedere un credito accessorio finalizzato all’esecuzione dell’Operazione di Pagamento sul Conto di Pagamento/Moneta Elettronica (permanendo sempre il divieto di riconoscere interessi attivi e di effettuare attività di raccolta).

ATTENZIONE. E’ importante sottolineare che, mentre un nuovo IMEL potrà fare il P.I., non sarà mai vero il contrario (l’Istituto di Pagamento, non potrà mai emettere Moneta Elettronica, attività questa, che sarà sempre e solo autorizzata, agli IMEL alle Banche ed alle Poste).

Tempo fa ironizzavo sul nuovo acronimo, che potrebbe definire i futuri Istituti di Moneta Elettronica abilitati ad operare anche come Istituti di Pagamento: la strada verso gli EMPI (Electronic Money Payment Institutions) ...

Sulla nuova definizione di Moneta Elettronica e sui principi di Emissione e Rimborsabilità della stessa, ho già ampiamente dato visibilità, nel suddetto precedente post Nuova EMD e-Money Directive: definizione di Moneta Elettronica, vengo ora al seguito a riassumere alcune tra le altre più rilevanti (a mio parere) novità, che verranno introdotte dalla nuova EMD.

ALTRE OPPORTUNITA’/VINCOLI PER GLI IMEL CHE VERRANNO

  • Conto di Pagamento e Conto di Moneta Elettronica
    Appare evidente che, nella sostanza, le due definizioni tenderanno a convergere nel proprio significato tecnologico, ove in presenza di IMEL ibridi che eserciscono anche (tutti, o solo alcuni) Payment Services dei Payment Institutions.
    Tuttavia, entrambe le definizioni, manterranno la propria differenza nell’accezione giuridica del termine (in tal senso, saranno considerate due fattispecie diverse, a seconda dei servizi – e dei rapporti negoziali e contrattualistici con gli utenti – che su di essi saranno regolati)
  • IMEL non più Ente Creditizio “speciale”
    La nuova Direttiva, emenda anche la 2006/48/EC (Accesso all’attività degli Enti Creditizi ed al suo esercizio), laddove defalca, dalla categoria degli Enti Creditizi (ancorché “speciali”) i nuovi IMEL, introducendo la possibilità di considerare il soggetto che emette Moneta Elettronica come Ente Finanziario.
    Questo punto, dovrà essere tenuto ben in considerazione, in particolare per quanto attiene l’Accesso ai Sistemi di Pagamento (di cui alla Direttiva 98/26/EC) permesso agli Enti Creditizi (rischio Art. 28 della PSD !).
  • Deroghe concesse
    Anche nella nuova EMD, saranno concesse deroghe (o meglio, Banca d’Italia potrà autorizzare di derogare alcuni obblighi delle nuova direttiva) in merito alle disposizioni prudenziali, il capitale iniziale, il capitale esercizio, gli obblighi di tutela, qualora venissero incontrate condizioni particolari, nel rispetto di alcune soglie riferibili alla Moneta Elettronica media in circolazione (ovvero emessa da un IMEL).
  • Computo dei fondi propri
    E’ importante osservare che, anche per il capitale di esercizio, saranno introdotte delle nuove regole (in analogia con quanto avviene per i Payment Institutions) correlate al c.d. Payment Business.
    Cito, ad esempio, per la sola attività di emissione di Moneta Elettronica (ovvero IMEL puro), i fondi propri non potranno essere inferiori al 2% della media del credito che l”Istituto vanta nei confronti degli detentori di Moneta Elettronica emessa.
  • Distribuzione e rimborso di Moneta Elettronica tramite canale/rete
    I nuovi IMEL potranno  accordarsi con terzi (canale o rete di distribuzione, comunque persone fisiche o giuridiche che agiscono in loro conto), per la distribuzione ed il rimborso della Moneta Elettronica.
    Rimane invece sempre proibita l’emissione di Moneta Elettronica tramite agenti.
  • Servizi di Pagamento che un IMEL può fornire tramite agenti
    Un nuovo IMEL, potrà ricorrere all’impiego di agenti, per esercire i soli Servizi di Pagamento (tra cui è esclusa l’emissione di Moneta Elettronica) tipici di un Istituto di Pagamento (IMEL ibridi), a condizione che vengano rispettati i dettami della PSD ex Art. 17.
  • Disposizioni transitorie
    Questo è, a mio avviso, uno degli aspetti da tenere “sotto la lente”, nel momento in cui la nuova EMD verrà pubblicata in G.U. dell’U.E. ed a trasposizione avvenuta. In linea di principio, ci si attende che, per gli IMEL che avessero già iniziato ad operare nel rispetto della 2000/46/EC (al netto delle deroghe ivi previste ? …), venga definito un regime transitorio di adeguamento o mantenimento.

LE FUTURE TRASPOSIZIONI

Come accennavo nell’incipit di questo articolo, i prossimi 12/18 mesi saranno molto probabilmente caratterizzati da un regime attuativo della PSD trasposta (a posteriori del 1 Novembre), che vedrà interventi sulla normativa secondaria, sullo sfondo di un’ulteriore e concorrente (nell’accezione temporale del termine !) importante trasposizione: quella della nuova EMD (… quindi, come dire ? mutatis mutandis … fate vobis !).

Ritornerò puntualmente su questi argomenti, a posteriori del primo Novembre (2/11 escluso, per ragioni scaramantiche !).

A presto, sempre su CloseToPay.

 
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