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Posts Tagged ‘Web2.0’

Da una piacevole e stimolante (sul piano intellettuale) chiacchierata con Enrico Grazzini, è uscito un bel articolo che vi segnalo su Corriere Economia (inserto del Lunedì del Corriere della Sera) di oggi (29 Giugno 2009).

I micropagamenti di cui parliamo, sono quelli riferiti a possibili acquisti (per una manciata di centesimi, o poco più), di contenuti online veicolati tramite l’editoria WEB.

Quale potrà essere il ruolo degli editori, in vista dell’entrata in vigore della PSD – Payment Services Directive ? Conti di Pagamento e Payment Service Providers: nuovi strumenti ed opportunità per i fornitori di contenuti ?

L’articolo, è anche riportato in sintesi sul blog di Stefano Quintarelli all’indirizzo: http://blog.quintarelli.it/quintanews/2009/06/20090629-corriere-della-sera-internet-al-centesimo-skype-d%C3%A0-lesempio.html

(l’invito alla lettura è rivolto a tutti, non solo agli amici di dmin …).

Se la vostra curiosità, poi, non sarà del tutto appagata , se vorrete condividere con il sottoscritto cosa c’è (o potrà manifestarsi) dietro l’angolo, date un’occhiata anche qua ( … << non vi è micro-pagamento se non vi è micro-incasso; incassi e pagamenti, sono due lati di una stessa medaglia, che, mai come nella Social Financial Value Chain, assume uno “spessore” esperenziale e negoziale >>).

Buona lettura (oops! … buon accesso !!).

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A poco più di due mesi dall’annuncio più “vigoroso” (ma non primo), ovvero quello con cui Gareth Davis (Platform Program Manager di Facebook) significava ad una platea (quella del GamesBaet 2009) nativamente “incline” a recepire certi messaggi, l’intento del social network di emettere moneta elettronica in Virtual Currency, Facebook sembra voler procedere concretamente. 

Facebook begins testing virtual payments system

Vi propongo i miei commenti ed alcune riflessioni.

  • Il fatto che, con la v-Currency di Facebook (i c.d. Gift Credits) sia possibile acquistare un servizio, quello di GroupCard, la cui utilità possa apparire (in special modo a noi Italiani) “effimera”, non deve distogliere l’attenzione sulla reale rilevanza che un siffatto esperimento porta con se:  GroupCard non è un servizio
    DIFacebook, ma una Facebook Apps.
  • E’ la prima volta dunque che, con Gift Credits si possono acquistare prodotti/servizi “VEICOLATI” tramite Facebook e non solo necessariamente “EROGATI” da Facebook.
  • L’osservazione di cui al punto precedente, non avvalora l’ipotesi di aprire il Cash-Out ai Gift Credits di Facebook (per la definizione di “Cash-Out” e “Cash-In”, vedere (e-)Cash-in, (e-)Cash-out), attualmente infatti, la v-Currency di Facebook può essere usata solo per acquistare prodotti/servizi veicolati all’interno del social network stesso e non può pertanto essere spesa (neppure sottoforma di Cash-In su una carta prepagata “aperta”), in circuiti che non siano legati contrattualmente a Facebook.
  • L’intento che traspare nelle ultime righe dell’articolo (<< The currency could also break out of Facebook, being used for micropayments on a range of Web sites such as magazines and newspapers >>), va preso con le pinze.
    In Europa, con l’attuale normativa, la frase suddetta può essere vera solo se si aggiunge qualche parola in più: << The currency could also break out of Facebook, being used for micropayments on a range of Web sites such as magazines and newspapers, who came already in a previous business relationship with Facebook itself>>.
  • L’articolo non fa menzione della possibilità (necessità per il regime normativo Europeo) di suddividere la quotaparte di Gift Credits “guadagnati” da quelli “acquistati” (ovvero comprati tramite Carta di Credito o altri strumenti di pagamento tradizionali), in vista di un possibile Cash-Out aperto … ma questo, è uno dei temi “caldi” (ancorché non evidentissimi) trattato anche dall’emanda nuova direttiva comunitaria sulla Moneta Elettronica.

Una sola ed ultima osservazione: il fatto che un social network voglia “battere Moneta Virtuale”, è un concetto che, i lettori di CloseToPay sanno, mi vede allineato da tempo (il concept “PAGAMENTI 2.0“, ne ha preluso l’opportunità, in più di un’istanza); ma che dire di Facebook ?
Poco più di un anno fa, mi permettevo di osservare come, superata l’iniziale ondata emotiva con cui tutti – novelli surfisti – cavalcavano entusiasti, l’opportunità di ritrovare vecchi amici o compagni di scuola, persi ormai nelle stanze della propria memoria (e chissà perché, proprio lì si erano perduti …), altri social network più “cross emotional addictive”, quali ad esempio Twitter, avrebbero potuto acquisire maggiori quote di utilizzo (la competizione sul prime time, per usare un linguaggio televisivo, è dura anche per i social network !).

Oggi, non ha caso, cito Twitter, e non già per gli innumerevoli recenti e reiterati rumors legati a possibili acquisizioni, o per i brillanti risultati ottenuti (anche questi confermati, smentiti e riconfermati quasi quotidianamente), ma per ricordare (o segnalare) le numerose iniziative di Sistemi di Pagamento che, nel corso dell’ultimo anno e mezzo, su Twitter hanno posto le basi, ancorché prospettiche, di uno sviluppo (forse) più significativo (penso all’uso mobile di Twitter, decisamente più leggero).

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Il 9 Marzo 2009, nell’ambito dell’evento Planet Card 2009 organizzato da
IIR Istituto Internazionale di Ricerca, si è tenuto a Milano il Workshop PAYMENT INSTITUTIONS.

 
A tutti coloro che vi hanno partecipato, voglio esprimere il mio ringraziamento e l’auspicio che quanto ho cercato di condividere (con la passione e la perseveranza di sempre), sia stato utile e profittevole, e che quanto appreso possa essere per ognuno, non già l’approdo finale di un percorso formativo, bensì il punto di partenza per un’ulteriore crescita professionale.

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Digital Media Italia, il cui payoff recita “Un’iniziativa per interrogarci sul ruolo dell’Italia e per programmare il nostro futuro“, è a mio avviso una tra le più autorevoli ed importanti iniziative che abbia conosciuto in questi ultimi anni.

Dmin.it è un gruppo interdisciplinare, aperto, senza scopo di lucro, che si propone di definire aree di interventi che consentano all’Italia di acquisire un ruolo primario nello sfruttamento del fenomeno globale Digital Media. 
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Proseguo nell’intento di fare un po’ di chiarezza sui termini Acquirer e Issuer, e sui processi che ad essi si riferiscono.

In questo secondo articolo mi soffermo sul ruolo dell’Issuer coinvolto nelle fasi di Clearing & Settlement di una transazione di pagamento effettuata con Carta, ricordando che:

  • a questo post potete trovare la spiegazione attinente l’Acquirer,
  • a questo post potete trovare una panoramica sugli aspetti più tecnologici.
  • in un post successivo, completerò la descrizione dell’Issuer per quanto attiene i processi di emissione e le problematiche di Card management.

ISSUER (definizione di Servizio)

Soggetto che emette Carte di pagamento appartenenti a circuiti di Credito e Debito nazionali/internazionali.
E’ il soggetto che concede l’autorizzazione al pagamento.
L’Issuer Addebita il Conto Corrente del Card Holder (titolare della Carta di Credito/Debito) in forza di un rapporto contrattuale.

 

CLEARING & SETTLEMENT di una transazione di pagamento

Esempio Carta di Credito Internazionale emessa da Issuer Alpha negoziata da Acquirer Bravo

In questo esempio, si ripropone lo schema 4-Sides (a quattro parti), dove l’Acquirer (Bravo) che ha convenzionato il generico esercente Charlie è diverso dall’Issuer (Alpha) che ha emesso la Carta di Credito del Sig. Delta, usata per il pagamento presso il medesimo esercizio Charlie in fase di consolidamento del processo di acquisto.
Per completezza, nella dinamica dei processi di Clearing & Settlement che sintetizzo al seguito, considero l’intera Financial Value Chain associata alla transazione di pagamento.

  1. Acquirer Bravo riceve dal POS (in Italia dal Gestore Terminali) installato presso l’esercente Charlie convenzionato, la richiesta autorizzativa per un pagamento negoziato con Carta di Credito del Sig. Delta emessa dall’Issuer Alpha.
    • La selezione dell’Acquirer Bravo è compito del POS (in Italia tale operazione viene contribuita dal G.T.), che in funzione dei parametri di acquiring, conosce quale è l’Acquirer verso cui instradare la richiesta autorizzativa.
    • La selezione dell’Acquirer Bravo è funzione del/dei profili contrattuali che l’esercente ha stabilito con la Banca Acquirer (a propria volta cliente di Acquirer Bravo).
  2. Acquirer Bravo verifica che la Carta del Sig. Delta appartenente al Circuito Internazionale non sia emessa da se stesso (ovvero caso in cui l’Acquirer coincide con l’Issuer):
    • Carta emessa da Issuer Alpha -> Acquirer non coincide con Issuer.
    • Routing della transazione verso Issuer Alpha per il tramite della Rete Internazionale.
  3. Issuer Alpha riceve richiesta autorizzativa per la Carta del Sig. Delta
    • Verifica le condizioni di autorizzazione (non presenza su Black List, presenza su White List, Plafond, …).
      • Se condizioni per autorizzazione OK -> Issuer Alpha intacca la disponibilità della Carta (decrementa Plafond) per l’importo di acquisto e trasmette esito ad Acquirer Bravo.
      • Se condizioni per autorizzazione KO -> Issuer Alpha nega autorizzazione per Carta del Sig. Delta e trasmette esito ad Acquirer Bravo.
  4. Ad autorizzazione concessa, Acquirer Bravo regola contabilmente con l’esercente Charlie e con il Circuito Internazionale:
    • Acquirer Bravo accredita l’esercente Charlie al netto o al lordo delle commissioni, comunemente chiamate MSC Merchant Service Charge, sulla base di una tempistica definita preventivamente nell’ambito del contratto di convenzionamento.
    • Acquirer Bravo addebita Issuer Alpha (tramite il Circuito Internazionale) al netto della commissione interbancaria multilaterale (o MIF Multilateral Interchange Fee).
  5. Ad autorizzazione concessa, Issuer Alpha regola contabilmente con il Circuito Internazionale e con il CardHolder Sig. Delta
    • Issuer Alpha accredita Acquirer Bravo (tramite il Circuito Internazionale) al netto della MIF.
    • Issuer Alpha addebita il C/C del CardHolder Sig. Delta:
      • in un momento successivo al consolidamento del processo di acquisto (p.e. a fine mese),
      • in funzione del tipo di rimborso previsto nel contratto di emissione tra Issuer Alpha e CardHolder Sig. Delta (saldo, revolving).
  6. Issuer Alpha, produce Estratto Conto per CardHolder Sig. Delta e lo mette a disposizione di quest ultimo (di norma 1 v. al mese):
    • spedendo in cartaceo,
    • o rendendo accessibile in formato elettronico via web.

A onor del vero, è opportuno precisare che, anche per le transazioni di pagamento con Carte di Credito/Debito, Clearing e Settlement sono due processi che si attivano in momenti diversi e con modalità differenti:

  • la dinamica transazionale descritta più sopra, è riferita alla sola fase di Clearing:
    • le transazioni non hanno valenza contabile fino a che, per ciascuna di esse, non viene notificata una conferma contabile;
    • nel contratto di convenzionamento tra Acquirer – (Banca Acquirer) – Esercente, è indicato il tempo massimo che può intercorre tra autorizzazione concessa e conferma contabile notificata, superato il quale l’Acquirer non garantisce più la solvibilità del pagamento (questo aspetto lo vedremo in dettaglio in un prossimo articolo dedicato alle M.O./T.O. Transactions);
    • solo a posteriori della conferma contabile, il settlement delle transazioni può avvenire;
  • il Settlement delle transazioni, viene di norma avviato tramite lo scambio di flussi in modalità batch
    • per l’esercente, il Settlement Date può non essere giornaliero (di norma non lo è mai) ed è definito nell’ambito contrattuale di convenzionamento tra Acquirer – (Banca Acquirer) – Esercente (p.e, una volta alla settimana);
    • per il CardHolder, il settlement Date può essere anche a posteriori dello scadere del periodo di credito concesso dall’Issuer (alcuni Issuer, addebitano il C/C del CardHolder anche due settimane dopo la data dell’estratto conto mensile).

In un altro post, vedremo più da vicino i processi di Clearing & Settlement per transazioni di pagamento con Carte di Credito/Debito.

NOTA
Nell'esempio riportato, Alpha, Bravo, Charlie e Delta, sono nomi
di fantasia attribuiti rispettivamente a: Issuer, Acquirer, Esercente
e CardHolder.

 

ISSUER E BANCA ISSUER

L’Issuer può procedere direttamente all’emissione di una Carta di Credito a favore del CardHolder anche senza il coinvolgimento della banca. Per esempio, le compagnie emittenti Carte di Credito di tipo Travel & Entertainment, individuano nella generica Banca, solo ed unicamente un soggetto tramite il quale regolare contabilmente il rapporto con il proprio CardHolder (RID bancario in alternativa al bollettino postale) .

Per Carte di Credito/Debito Internazionali tipo Visa o Mastercard, l’Issuer opera a ridosso della Banca (altrimenti detta Banca Issuer), ossia emette Carte per conto della Banca presso cui il CardHolder intrattiene un rapporto di C/C.
In questo secondo caso, la Banca Issuer è “cliente” del soggetto Issuer.

Per quanto concerne la Carta di Debito nazionale Italiana (il Bancomat), l’issuer può essere solamente una banca che aderisce alla convenzione COGEBAN.

 

OSSERVAZIONI

Come ho accennato nella Prima Puntata di Acquirer o Issuer ?, in uno schema
4-Sides, il “contributo” della MIF alimenta un onere necessario a compensare (in parte) il credito che l’Issuer concede al titolare della Carta.
l’Issuer infatti, per poter addebitare il Conto Corrente del CardHolder in un momento successivo alla data di accredito sul Conto Corrente dell’esercente operato dall’Acquirer, elargisce un Credito (ovvero una forma di finanziamento) nei confronti del titolare della Carta di Credito stesso.

Escludendo il caso delle Carte di Credito revolving (dove appare più chiaro l’interesse che l’Issuer applica al CardHolder funzione del credito al consumo concesso), ed il caso delle Carte pre-Pagate (di cui tratterò in un altro articolo), il Revenues Model di un generico emettitore di Carte di Credito Internazionali (non di tipo Travel & Entertainment), è principalmente basato su:

  • quota annuale associativa (ossia quanto paga il CardHolder all’anno per la propria Carta di Credito);
  • commissione interbancaria multilaterale (MIF).

Nella prossima puntata, mi soffermerò in particolare sui processi di emissione e le problematiche del Card Management per un generico Issuer.

A presto, sempre su CloseToPay !

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A beneficio di molti (anche non proprio beginners …), faccio un po’ di chiarezza sui termini Acquirer e Issuer, e sintetizzo (semplificando) i processi che ad essi si riferiscono.

In questo primo articolo mi soffermo sul ruolo dell’Acquirer, rimandando ad altri post la spiegazione attinente l’Issuer.

 ACQUIRER (definizione di Servizio)

Soggetto indipendente che provvede alla gestione delle autorizzazioni con Carte appartenenti a circuiti di Credito o Debito nazionali/internazionali, in virtù di un rapporto (contratto) di convenzionamento in essere con l’esercente.

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Come promesso, ho pubblicato la pagina Pagamenti 2.0.

Buona lettura e … partecipazione.

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